Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

L'Ars dice "No" al taglio degli stipendi dei parlamentari, M5S: "Riducono solo servizi"

La commissione Affari istituzionali ha bocciato l’emendamento presentato dal Movimento Cinque Stelle, che prevedeva il taglio degli emolumenti dei deputati da 11.100 euro lorde a 7.000

Palazzo dei Normanni - sede dell'Ars

Nessun taglio per gli stipendi dei deputati regionali. La commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale siciliana ha bocciato l’emendamento del M5S, primo firmatario Giancarlo Cancelleri, che prevedeva il taglio degli emolumenti dei deputati dell’Ars da 11.100 euro lorde a 7.000 lorde. Lo stesso emendamento contemplava anche il taglio delle indennità per le cariche aggiuntive degli stessi parlamentari (da 2.700 euro a 1.000 euro) e per gli stipendi degli assessori (da 11.100 a 7.000 euro).

“Nessuna meraviglia – afferma Giancarlo Cancelleri-  ci avrebbe meravigliato il contrario. Quando si tratta delle loro buste paga non sentono ragione. Ritorneremo alla carica, ripresentando l’emendamento in commissione Bilancio e in Aula”.

“I tagli all’Ars – afferma la capogruppo Valentina Zafarana - sanno farli solo sulla pelle dei siciliani. Siamo di fronte a una Finanziaria che non darà nulla alla Sicilia e che spicca solo per alcuni tagli monstre. La sottrazione prevista di oltre 80 milioni alla cultura e al welfare, ad esempio grida vendetta. Parecchi enti, teatri e servizi rischiano di essere messi in ginocchio. In quinta commissione siamo riusciti a stoppare il provvedimento, speriamo abbia la stessa sorte in seguito". 

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