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Martedì, 30 Novembre 2021
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Rotary Palermo Montepellegrino: la mostra del maestro Luigi De Mitri chiude il 29

Esposte 20 tele, olio su tela, "Erotikà Pathémata. Gli Amori Infelici di Partenio di Nicea" e la "Madonna del Covid" che sarà omaggiata a Sergio Mattarella

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Inaugurata alla presenza di un centinaio di ospiti e critici, presso la prestigiosa Basilica Collegiata della Santissima Trinità del Cancelliere conosciuta come Basilica “La Magione”, a Palermo, la mostra "Erotikà Pathémata. Gli Amori Infelici di Partenio di Nicea" del maestro Luigi De Mitri. Si tratta di una raccolta di 20 dipinti, olio su tela, del formato 60 x 80. L’evento, voluto dal Rotary Club Palermo Montepellegrino presieduto da Antonio Fundarò, è stato, inoltre, l’occasione per esporre, presso la Cappella del Santissimo Crocifisso (affidata al Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio), il dipinto "La Madonna del Covid", anch’essa opera del Maestro De Mitri che sarà oggetto di omaggio al Presidente della Repubblica prof. on. Sergio Mattarella la cui consegna è programmata nelle prossime settimane. Luigi De Mitri, pittore e scultore, nato a Squinzano (Lecce), risiede a Lecce dove vive ed opera. È vincitore di concorsi a cattedre, già in servizio presso il Liceo scientifico “G. Banzi Bazoli” di Lecce dal 1972 per l’insegnamento di Geometria Descrittiva e Storia dell’Arte.

Le sue opere (dipinti ad olio, disegni, incisioni, affreschi e sculture) sono sparse in diverse collezioni private e pubbliche, in Italia ed all’estero. Dal 1962 diverse mostre personali hanno scandito tutti i momenti significativi della sua produzione artistica segnando le tappe fondamentali del suo emozionante messaggio artistico. Le sue “patrie”, Squinzano, Lecce e Leuca, hanno sempre salutato i momenti salienti del suo percorso e sono testimoni del suo successo crescente di pubblico e di critica. "Erotikà Pathémata. Gli Amori Infelici di Partenio di Nicea" si ispira – come ha avuto modi di precisare lo stesso Maestro Luigi De Mitri nel corso della Lectio Magistralis su “Partenio di Nicea ed il Mithos Greco” – a Parthenius di Nicea in Bitinia, tra i poeti greci che, nel sec. I a.C. maggiormente servirono di tramite fra la letteratura alessandrina e quella romana. Come sottolinea Luigi De Mitri «rimane indiscutibile la peculiarità degli Erotikà pathémata di evocare nel lettore moderno trame e situazioni “romanzesche”.

Forse lo scopo della raccolta di Partenio di Nicea era davvero solo quello dichiarato di fornire all’amico Cornelio Gallo “temi” amorosi destinati a diventare epilli o elegie: il lettore degli Erotikà si sente, tuttavia, condotto in una sorta di “laboratorio” che proprio mentre seleziona la materia di canto per il poeta latino, allestisce una galleria di situazioni che, di fatto, sono già veri e propriplots da romanzo». «Galleria povera di eroi tradizionali, malati di gigantismo e affollata invece di personaggi di sconcertante “modernità”: la tenera Polimela, un Odisseo mascalzone, la torbida Erippe convivono in una comune dimensione “letteraria” dominata da una sensibilità erotica incline al patetico.

Sganciati dal proprio retroterra culturale, questi Amori infelici giungono a noi serrati in un enigmatico spazio di lettura, tra ciò che ragionevolmente sono, un ammiccante “manualetto per poeti” e ciò che potrebbero essere, una sorta di arca di Noè di un universo narrativo forse irrimediabilmente smarrito» ha precisato il prof. Luigi De Mitri al folto pubblico presente alla sua brillante Lectio Magistralis. «E giungendo a noi – ha precisato il presidente del Club Palermo Montepellegrino prof. Antonio Fundarò - hanno permesso al maestro del colore di realizzare delle magnifiche e ineguagliabili opere d’arte. Non solo realizzarle ma permettere ai tanti amanti dell’arte di apprezzarle, viverle, lasciandosi emozionare». La mostra chiuderà i battenti il giorno 29 ottobre pomeriggio.

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