Ruzzo e Rizzo (Confintesa autonomie sicilia): "La regione prima pensi alle progressioni verticali"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In questi giorni, continua la propaganda del Governo della Regione Sicilia, volta a far credere ai siciliani che per poter far funzionare la macchina amministrativa servono nuovi dirigenti e nuovi funzionari, con talmente tanta urgenza che probabilmente sarà necessario procedere con la chiamata diretta di ben cento Dirigenti esterni. A questo punto, chiediamo che prima di far entrare personale esterno senza nessun tipo di procedura concorsuale, si proceda con le progressioni verticali e solo dopo pensare a possibili chiamate esterne. Questo sarebbe il percorso virtuoso da seguire se realmente si volesse perseguire l’obiettivo dell’efficienza! Chiediamo che si attivino regolari procedure per premiare i meritevoli dando la possibilità a chi per decenni ha lavorato reggendo nei fatti uffici interi di crescere professionalmente.

“La soluzione, semplice ed economica, è la riclassificazione in base al titolo di studio del personale già in servizio. Il governo regionale, che ha massima autonomia legislativa nei confronti dei propri dipendenti, dovrebbe prima di tutto valorizzare tutti coloro che sono già all’interno, con costi per la collettività inferiori. Non siamo macchine, nel lavoro mettiamo le nostre competenze e il nostro impegno! E rivendichiamo la dignità del nostro lavoro!”, così dichiarano Antonio Russo, Segretario Generale Confintesa Sicilia e Rosanna Rizzo, Dirigente Sindacale Confintesa Autonomie. 

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