Economia

Almaviva, spettro mobilità: tremano 1.900 lavoratori a Palermo

L'azienda ha convocato i rappresentanti dei lavoratori per comunicazioni aziendali. Si teme il peggio

Cresce l'allarme dei sindacati per la vertenza Almaviva. L'azienda ha convocato i rappresentanti dei lavoratori lunedì prossimo alle 12 in via Cordova, a Palermo, per comunicazioni aziendali. La convocazione riguarda gli Rsu e le segreterie territoriali palermitane in contemporanea nei rispettivi siti a quelle di Milano, Roma, Napoli, Palermo, Catania e Rende in provincia di Cosenza. "Ciò che temiamo è che l'incontro di lunedì possa essere finalizzato alla comunicazione dell'apertura della mobilità per almeno 1900 lavoratori solo a Palermo, 3 mila in tutta Italia" dice Eliana Puma Rsu Almaviva Fistel Cisl.

"Fra i dati produttivi divulgati in questi giorni, di certo non positivi, e le indiscrezioni giunte potrebbe essere un rischio concreto" aggiunge. Ad alimentare i timori dei sindacati c'è anche la notizia dello spostamento della sede legale a Roma e della disdetta del contratto di affitto della storica sede di via Marcellini. Intanto sembra che l'azienda si stia riorganizzando in via Cordova, dove vorrebbe far spostare tutti i lavoratori. "Si tratta di uffici che possono ospitare solo circa 1000 postazioni per 2500 lavoratori circa - spiega Puma - e i dipendenti di Almaviva sono al momento circa 5 mila in tutto".

La Cisl sollecita "risposte celeri" dal tavolo nazionale istituito due settimane fa al Mise. Le parti sociali, in particolare, chiedono la proroga dei contratti di solidarietà per il 2016, in scadenza al momento a fine maggio, e la cig per il 2017, almeno fino a novembre. Ma anche la formazione dei lavoratori verso l'uso di nuove tecnologie, e la riforma del cosiddetto articolo 24 bis decreto sviluppo sulle delocalizzazioni per rendere le misure più restrittive risolvendo le storture anche nell'aspetto sanzionatorio.

"Non è più il momento di restare fermi - affermano Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani, e Francesco Assisi, segretario Fistel Cisl Palermo Trapani -. Se l'azienda procederà con la mobilità si rischia il tracollo di una delle principali realtà industriali del settore e della città di Palermo. Si acceleri con gli incontri promessi dal Mise con i committenti di Almaviva per discutere insieme di tutele e clausole sociali, e con tutte le altre misure".

L'appello al Governo nazionale e alla Regione è a fare presto. "Si convochi subito anche un tavolo territoriale con Comune e Regione per poter trovare supporto alla vertenza anche a livello locale- conclude il sindacato -. Serve l'impegno di tutti".

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