Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Cruillas

"Abusi sessuali su una paziente durante un massaggio", fisiatra finisce a processo

La donna sarebbe entrata per caso in un centro di riabilitazione di Cruillas dopo essersi ferita chiudendo la portiera della sua auto. L'imputato l'avrebbe assistita e poi le avrebbe proposto un trattamento decontratturante, durante il quale le avrebbe toccato le parti intime strappandole anche gli slip

Sarebbe entrata per puro caso in un centro di riabilitazione di Cruillas e il fisiatra che l'avrebbe ricevuta, le avrebbe proposto un massaggio decontratturante, che si sarebbe però trasformato in una violenza sessuale: come ha denunciato la vittima, infatti, il medico le avrebbe improvvisamente strappato la biancheria e l'avrebbe pesantemente palpeggiata. L'uomo. H. B., adesso è stato rinviato a giudizio dal gup Filippo Serio e per lui il processo inizierà a settembre davanti alla seconda sezione del tribunale.

Il giudice ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Federica La Chioma, che ha coordinato l'indagine della squadra mobile, e la donna ha deciso di costituirsi parte civile con l'assistenza dell'avvocato Nino Di Gregorio.

La vicenda al centro del processo risale al febbraio del 2019. La presunta vittima si trova nella zona di viale Michelangelo e si fa male a un dito chiudendo la portiera della sua auto. Chiede aiuto a dei passanti che le consigliano di rivolgersi al vicino centro di riabilitazione dove lavora l'imputato. La donna entra e chiede del ghiaccio, il fisiatra si sarebbe subito mostrato disponibile e l'avrebbe assistita.

Guardandola - come ha riferito la vittima agli investigatori - il medico avrebbe però notato la postura "sbagliata" della donna e le avrebbe quindi parlato dei massaggi decontratturanti e dei loro benefici, propronendole una seduta di prova gratuita e dicendole che sarebbe stato libero anche all'ora di pranzo.

La trentenne avrebbe quindi accettato e si sarebbe accomodata sul lettino nello studio di H. B., che l'avrebbe fatta prima spogliare. La vittima si sarebbe accorta che l'uomo avrebbe chiuso la porta a chiave, pensando però che fosse per tutelare la sua privacy, visto che sarebbe rimasta in reggiseno e slip. A quel punto il fisiatra avrebbe iniziato il suo massaggio estendendolo però anche alle parti intime della paziente, alla quale avrebbe anche strappato la biancheria.

La donna avrebbe reagito subito e con forza al presunto abuso sessuale, ma il fisiatra si sarebbe limitato a dirle che il massaggio era finito e che poteva andarsene. La mattina dopo la professionista aveva deciso di denunciare l'accaduto alla polizia. Dopo le indagini e un incidente probatorio in cui è stato cristallizzato il racconto della donna, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio del medico - che è sempre rimasto a piede libero - che ora il giudice ha accolto.

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