Viadotto Cannatello, tir fuori strada sulla provinciale: caos sulla Palermo-Catania

Il mezzo pesante si è intraversato mentre percorreva l'unica via alternativa per raggiungere Catania dopo la parziale chiusura del viadotto. Autotrasportatori palermitani inviperiti: “Sicilia spaccata in due”. Sul posto Polstrada e vigili del fuoco

Il tir uscito fuori strada sulla provinciale 19

Caos e chilometri di code sulla Palermo-Catania prima dello svincolo autostradale di Resuttano fino al territorio di Petralia Sottana. Un tir è uscito fuori strada mentre percorreva la strada provinciale 19, l'unica via alternativa utilizzata dai mezzi con peso superiore alle 3,5 tonnellate dopo la chiusura di fine novembre del viadotto Cannatello per i lavori di messa in sicurezza. Un ponte pericolante quidni mette in ginocchio i trasporti su gomma tra Palermo e Catania. E i camionisti palermitani sono infuriati.

Un serpentone lungo chilometri | Video

"Il percorso alternativo per i mezzi pesanti, in base all’ordinanza Anas 247 del 27 dicembre 2019, prevede l’uscita allo svincolo di Tremonzelli e, dopo avere percorso le strade statali 120 e 117, il rientro in autostrada allo svincolo di Mulinello", spiega l'Anas in una nota. Il tratto in questione viene percorso ogni giorno anche dai mezzi che portano per conto della Rap tonnellate di rifiuti da Palermo verso le discariche etnee.

L'incidente, che non ha causato feriti, è avvenuto stamattina. L'autotrasportatore palermitano aveva appena lasciato l'autostrada per immettersi sulla provinciale 19 ma alla prima curva il rimorchio si è intraversato e, forse a causa di un cedimento del terreno, è scivolato nel fossato. "I mezzi pesanti - aggiunge l'Anas - diretti da Palermo a Catania lungo l'autostrada A19 è stata istituita l'uscita obbligatoria allo svincolo di Tremonzelli".

Il percorso alternativo indicato dall'azienda che gestisce la rete stradale e autostradale italiana è quello consigliato "a prescindere dalle condizioni di traffico metereologiche, in sostituzione di quello con uscita a Resuttano che preve la percorrenza delle strade provinciali 19 e 112". Per riportare il rimorchio sulle sue ruote sono arrivati i vigili del fuoco che hanno raggiunto con fatica il punto in cui si trova il tir superando le auto incolonnate.

A presidiare la zona per gestire la viabilità e ridurre al minimo i disaggi le pattuglie della polizia stradale di Buonfornello e Caltanissetta. Autotrasportatori sul piede di guerra: "La Sicilia - dice uno di loro - è spaccata in due. E' impensabile che ci sia una sola strada che porti da Palermo a Catania e viceversa. Le alternative, oggi, ci costringono a viaggi interminabili e pericolosi". "Siamo stanchi - dice un altro autotrasporatore - di fare questa vita ogni giorno per fare 170 chilometri".

"Un incidente come quello avvenuto sulla bretella dell’A19 con conseguente blocco della circolazione e code di ore, la dice tutta sulla fragilità delle infrastrutture  siciliane. Ci chiediamo cosa sarebbe successo se in queste ore, oltre ai Tir, ad essere bloccati ci fossero anche mezzi di soccorso”. Lo dicono in una nota congiunta i segretari generali della Fillea e della Filt siciliane, Mario Ridulfo e Fanco Spanò. “Il sistema viario e autostradale - aggiungono - necessita di interventi urgenti da parte dei governo nazionale e di quello regionale,spendendo le risorse disponibili, prevedendone altre se necessario e soprattutto accelerando i tempi dei lavoro. E’ infatti inconcepibile che chi vive e lavora in Sicilia debba avere questi disagi, questa precarietà, questa incertezza".

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