Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

V-Day anche a Palermo, al Civico saranno somministrati i primi vaccini anti Covid

A riceverlo domenica saranno cinque medici che operano nel reparto dedicato, ad assistere alle operazioni l'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza. Sul sito della Regione giunte già 18 mila adesioni. Sull'Isola previsto l'arrivo di 129 mila dosi per 141 mila persone

Anche Palermo si prepara al "V-day". Sarà il Civico il primo ospedale dove domenica verrà somministrato il vaccino contro il Coronavirus, i primi a essere vaccinati saranno cinque medici del reparto Covid del nosocomio di via Tricomi. La conferma arriva direttamente dal manager del Civico, Roberto Colletti.

Una somministrazione "simbolica", alla quale assisterà anche l'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza. In attesa della vaccinazione vera e propria che inizialmente coinvolgerà circa 141 mila siciliani. Sull'Isola è previsto l'arrivo di 129 mila dosi della Pfizer, che andranno conservate a una temperatura di -80 gradi in apposite celle frigorifere. Anche l'aeroporto - come spiegato giorni fa dall'ad della Gesap Giovanni Scalia - entro sei mesi avrà una nuova area cargo di mille metri quadrati con due celle frigo per lo stoccaggio del vaccino.

Gli infermieri: "Vaccinarci è dovere morale e professionale"

Un medico palermitano, il dottor Maurizio Renna, è stato tra i primi in Inghilterra a sottoporsi al vaccino anti Covid. Si tratta di un anestesista della Cardiochirurgia dell'ospedale John Radcliffe dell'Università di Oxford. L'appello ai palermitani: "Nessuna reazione. Fate il vaccino quando sarà disponibile, è l'unico modo efficace per uscire da questa pandemia".

I primi ad essere sottoposti al vaccino - come prevede il programma ministeriale - saranno operatori sanitari degli ospedali pubblici, dipendenti della sanità privata, medici di famiglia e loro collaboratori, medici e infermieri arruolati apposta per la pandemia, specializzandi e studenti del corso di Medicina generale, anziani e operatori delle residenze sanitarie assistite. Al sito della regione siciliacoronavirus sono già arrivate 18 mila pre adesioni.

Razza: "Lavoreremo per spiegare importanza vaccinazione"

“Con il governo nazionale si è lavorato molto in queste giornate perchè la vaccinazione potesse partire entro la fine dell’anno. Quella del 27 dicembre è una giornata simbolica non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa. Saranno alcune centinaia le prime dosi che arriveranno. Novemila in tutta Italia, poco più 500 per la nostra regione e quindi ci sarà la possibilità di dare l’avvio a un anno che sarà quello delle vaccinazioni che è molto atteso dai cittadini che hanno un desiderio di ritorno alla normalità”. Lo ha detto a margine della presentazione dell’iniziativa "Sicilia per l’Italia” a palazzo Orleans l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

"Sappiamo che dobbiamo lavorare molto per spiegare come sia importante la vaccinazione - ha aggiunto Razza - e come il contribuito di ognuno, anche dal mondo della comunicazione per far comprendere quanto sia importante l’adesione alla campagna vaccinale, sia in questo momento davvero indispensabile. Su chi saranno i primi a ricevere il vaccino anti Covid19, l’esponente del governo regionale siciliano ha osservato: “La fase 1 è stata approvata dal Parlamento nazionale, quindi toccherà agli operatori della sanità, chi è negli ospedali, chi lavora più a contatto con i pazienti positivi e coloro i quali sono impegnati nell’emergenza. L’arrivo del vaccino, prossimo il 27 dicembre all’ospedale Civico di Palermo è un modo per rendere omaggio a una città nella quale l’emergenza coronavirus ha visto tantissimi operatori impegnati, e un pronto soccorso che è stato come sempre non solo all’altezza del ruolo, ma anche molto esposto”.

razza-16Relativamente alle preoccupazioni legate alla diffusione della variante inglese del virus, Razza ha sottolineato: “E’ uno sforzo organizzativo che si aggiunge agli sforzi fatti negli ultimi giorni. Giungono messaggi molto positivi dalla esecuzione dell’ordinanza sui tamponi che ha voluto il presidente della Regione e ha dimostrato quanto sia stato importante anche alla luce della vicenda britannica. La Sicilia è stata l’unica regione in poche ore ad avere un quadro completo di tutti i cittadini rientrati dal Regno Unito nelle ultime settimane. Il 70% di loro aveva già fatto il tampone molecolare prima di arrivare in Sicilia. Tutti gli altri sono stati sottoposti a controllo”.

V-Day in tutta Italia

Sono 9750 gli italiani che domenica 27 dicembre riceveranno la prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech contro il coronavirus Sars-CoV-2. Salvo cambi di programma dell'ultima ora, i furgoni della Pfizer lasceranno il Belgio il 24 dicembre e al confine italiano l'Esercito prenderà in consegna le dosi che saranno portate a Roma il giorno dopo. Il 26 dicembre i vaccini saranno arrivati all'ospedale Spallanzani dove, il 27 mattina, verranno somministrate le prime dosi da inoculare ad alcune unità del personale medico e infermieristico. 

Comincerà così l'operazione di somministrazione, che all'inizio servirà soltanto ai volontari: le regioni hanno già cominciato a convocarli e a dargli appuntamento per la domenica, mentre nei primi giorni di gennaio arriveranno 1 milione e 874 mila dosi che sono già state suddivise tra le Regioni in base al numero di appartenenti alle categorie che vanno coperte per prime contro Covid-19. Dopo tre settimane sono attesi altri 2,5 milioni di dosi.

Chi verrà vaccinato contro il coronavirus? Per tutti ci sarà un richiamo entro tre settimane dalla somministrazione della prima dose. Nel pomeriggio del 27 partirà la campagna di vaccinazione anche nelle altre regioni d'Italia: 1.620 dosi raggiungeranno la Lombardia, 685 la Sicilia, 910 il Piemonte. Al Lazio toccheranno 955 dosi. Nei giorni successivi i camion raggiungeranno direttamente i 287 hub individuati dalle Regioni e dal ministero della Salute, tra ospedali e Asl, per la materiale consegna del vaccino.
 

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