menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

AlmaLaurea "promuove" Unipa, Micari: "Realtà solida ma serve più collaborazione istituzioni"

Pubblicato il XXII rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati. Il 69% di chi ha concluso il proprio percorso sceglierebbe ancora l'ateneo palermitano. Il rettore: "Fondamentale che politica e imprese collaborino con le università"

L'89,2% dei laureati dell'università di Palermo si dichiara complessivamente soddisfatto della propria esperienza universitaria, dato in crescita rispetto all'87,4% dello scorso anno. Il 69% si iscriverebbe di nuovo a UniPa, confermando anche il corso di studi intrapreso (66% nel 2019). Sono alcuni dei dati che emergono dal XXII Rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati elaborato dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea e sottolineati con orgoglio dal rettore Fabrizio Micari.

"La grande quantità di dati del rapporto Almalaurea - dice - fornisce anche quest'anno molteplici elementi di conferma delle strategie attuate dal nostro ateneo negli ultimi anni. Ben l'89,2% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto della propria esperienza universitaria, dato in crescita rispetto all'87,4% lo scorso anno. Il 69% si iscriverebbe di nuovo ad UniPa, confermando anche il Corso di studi intrapreso (66% nel 2019). Di grande rilevanza è livello di soddisfazione del rapporto con i docenti (86,4% - nel 2019 era l’85%) la percentuale di laureati che ritengono adeguato il carico di studio (83,1% - nel 2019 era quasi l’81%) che indicano chiaramente quanto l’Università di Palermo sia un ambiente ideale, a misura di studente, in cui si studia molto e si studia bene".

Secondo Micari "l'analisi di questi dati inquadra quindi la solidità della base della formazione e della didattica erogata dal nostro ateneo, mettendo in risalto la qualità del lavoro svolto e dell'impegno profuso dai nostri docenti, già confermati anche dalla straordinaria crescita delle matricole registrata negli ultimi anni. È soddisfacente anche il dato riguardante le aule, che il 68,7% dei fruitori ritiene adeguate (erano il 65% nel 2019) segno della bontà degli investimenti fatti sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare dell'ateneo".

Per quanto riguarda la condizione occupazionale emerge un’ulteriore crescita dell’occupazione per i laureati a cinque anni dal conseguimento del titolo (81,6% - nel 2019 78%), mentre quello a un anno resta sostanzialmente invariato (58,2%). Altro dato è la percentuale degli occupati che ritiene la laurea conseguita molto efficace per il lavoro svolto e che rappresenta il 72,2%, circa sette punti in più rispetto alla media nazionale.

"Occorre però - dice Micari - fare ancora di più sia per il Paese che per la nostra terra, che ha grandi potenzialità. Anche se i dati sull’occupazione dei nostri laureati di alcune aree, in particolare quelle di Ingegneria, Medicina, Chimica-Farmaceutica, Economia-Statistica, sono decisamente positivi ed in linea con quelli nazionali, in altre aree si continua a registrare un gap rispetto alla media nazionale. Ciò dimostra – conclude il rettore - quanto sia fondamentale che le altre istituzioni, la politica e le imprese collaborino con gli atenei, a maggior ragione in un momento come questo profondamente segnato dall’emergenza, per sostenere il valore della formazione universitaria. Garantire ai nostri laureati possibilità di lavoro e lavoro qualificato significa prima di tutto supportare il miglioramento economico e sociale del nostro territorio".
 

Il rapporto AlmaLaurea 2020 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento