"Trasfusione con sangue infetto", ministero condannato a risarcire 600 mila euro

Il tribunale ha dato ragione ai familiari di Francesco Misuraca, morto di cirrosi epatica nel 2013. Per i giudici, l'infezione è stata contratta dall'uomo a causa del sangue ricevuto

Seicentomila euro. E' la somma che il ministero della Salute dovrà risarcire ai familiari di Francesco Misuraca, morto di cirrosi epatica in seguito a trasfusioni di sangue infetto dal virus Hcv. Lo ha stabilito la terza sezione civile del tribunale, presieduta da Angela Notaro.

L'uomo ha effettuato nel 1990 una trasfusione. Ha poi contratto la malattia ed è morto del 2013. La moglie e figli, difesi dall'avvocato Paolo Palma, hanno ottenuto il risarcimento dopo che con la sentenza del tribunale del 2008 era stata accertata la responsabilità del ministero per la contrazione dell'infezione che aveva portato alla morte. Duecento mila euro alla moglie e 190 mila ciascuno ai figli. Il ministero dovrà pagare anche le spese legali.

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