Cronaca Malaspina / Via Malaspina

Sorpresi a rompere il muro della cella, sventata evasione al carcere Malaspina

In tre, due minorenni e un venticinquenne, sono stati "beccati" da un agente di sorveglianza attirato da rumori "sospetti". A renderlo noto il sindacato del Sappe: "Assurdo che nella stessa cella ci fossero due minori e un adulto condannato per omicidio"

In tre hanno tentato di evadere dal carcere Malaspina, ma sono stati bloccati da un agente della polizia penitenziaria. L'episodio è avvenuto domenica sera, ma a darne notizia solo oggi è il sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. "L'attenzione del poliziotto penitenziario di servizio di sorveglianza generale - riferisce in una nota Donato Capece, segretario generale del Sappe - è stata richiamata da alcuni rumori provenienti da una cella occupata da tre detenuti, due minorenni ristretti per rapina e detenzione di stupefacenti ed un adulto rinchiuso per omicidio. Insieme ad altri poliziotti, sono entrati in cella ed hanno trovato i tre intenti a rompere il muro, già lesionato in due punti".

Il sindacato però mette l'accento sul fatto che nella stessa cella ci fossero due minori e un venticinquenne. "E' impensabile - conclude Capece - inserire detenuti di 25 anni nei penitenziari minorili, come è previsto oggi dalla legge, perchè è impensabile far convivere negli stessi ambienti carcerari adulti di venticinque anni con bambini di quattordici".

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