Cronaca

Tangenti nella sanità, la Cassazione: "Il deputato regionale Carmelo Pullara non andava arrestato"

I supremi giudici hanno annullato l'ordinanza di custodia cautelare con la quale il parlamentare del gruppo Misto all'Ars era finito ai domiciliari per turbativa d'asta, nell'ambito dell'inchiesta "Sorella Sanità"

La sesta sezione della Suprema corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordine d'arresto del deputato regionale Carmelo Pullara, oggi componente del Gruppo misto all'Assemblea regionale siciliana.

Il parlamentare era stato coinvolto nell'inchiesta "Sorella sanità" e accusato di turbativa d'asta. I supremi giudici hanno accolto il ricorso di Pullara, rappresentato dall'avvocato Giuseppe Di Peri, contro il provvedimento del tribunale del riesame di Palermo, che aveva ribaltato la decisione del Gip Claudia Rosini. Per quest'ultimo giudice non c'erano infatti gli estremi per mettere ai domiciliari l'esponente politico agrigentino, mentre per il riesame gli indizi rappresentati dal pool coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Demontis erano sufficientemente gravi.

La Cassazione ha ritenuto invece che non vi fossero elementi d'accusa tali da giustificare una misura cautelare. Nel processo già fissato, la posizione del parlamentare regionale era stata stralciata proprio in attesa del pronunciamento della Cassazione.

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