Cronaca

Sindaco di Medellin scrive a Orlando: "Palermitani nostri fratelli, uniti dal dolore"

Il primo cittadino della metropoli colombiana, Federico Gutiérrez, ha inviato una lettera al "collega" palermitano in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime innocenti delle mafie

Orlando col sindaco colombiano a Medellin

Il sindaco della città colombiana di Medellin, Federico Gutiérrez, ha inviato oggi a Leoluca Orlando una lettera in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime innocenti delle mafie, che si celebra a Palermo e in altre città italiane su iniziativa dell'associazione Libera. 

Il sindaco palermitano ha letto oggi il messaggio durante la manifestazione. "La nostra fratellanza con la città di Palermo è forte - si legge nella lettera - perché entrambe le città hanno un passato doloroso, però soprattutto ci unisce la forza e la speranza. La nostra amicizia con la città di Palermo e con il sindaco Leoluca Orlando si basa sulla certezza che è possibile ottenere un cambiamento etico e morale nella società, anche in quelle più complesse".

Orlando, lo scorso 22 febbraio, è stato presente a Medellin in occasione dell'abbattimento del "Monaco", l'edificio fortino creato da Pablo Escobar nella città e al cui posto sarà creato un giardino pubblico in memoria delle vittime del narcotraffico.

Di seguito il testo della lettera inviata dal primo cittadino di Medellin.

En Colombia y particularmente en Medellín tenemos una deuda con nosotros mismos, con la historia de nuestro pasado y con las numerosas vidas que nos arrebató el narcoterrorismo. Esa deuda consiste, esencialmente, en hacer un duelo colectivo que sigue pendiente y en reconocer el valor de aquellos que dieron o que arriesgaron sus vidas por mantenerse firmes en sus principios.

Los años 80 y 90 estuvieron marcados por el miedo de la población civil e incluso de quienes hacían parte de las instituciones: cada despedida podía ser la última, nunca teníamos la certeza de volver a casa. El derribo del edificio Mónaco, antigua residencia de Pablo Escobar, fue un acto simbólico. Los símbolos son muy importantes en las sociedades, porque tienen la capacidad de representar los valores colectivos: un símbolo puede encarnar lo que la gente exalta, lo que aprecia e incluso lo que tolera. El Mónaco en la ciudad de Medellín era, ante todo, un símbolo de la ilegalidad; un edificio abandonado y en ruinas que, inútilmente, se mantenía en pie. Y decimos que se trata de un símbolo porque Pablo Escobar es la cara visible de problemas sociales muy complejos que tienen sus raíces en el poder destructivo de la mafia. A través del derribo de un símbolo juntos exaltamos a las víctimas, poniéndolas en el centro de nuestro relato.

Nuestra hermandad con la ciudad de Palermo es fuerte porque nos une un pasado doloroso, pero sobre todo porque nos unen la fuerza y la esperanza. Nuestra amistad con Leoluca Orlando y con los palermitanos se basa en la certeza de que es posible lograr una transformación moral y ética en las sociedades más complejas. Es una hermandad indestructible.

Di seguito la traduzione

In Colombia e in particolare a Medellín abbiamo un debito con noi stessi, con la storia del nostro passato e con le numerose vite che il narcoterrorismo ci ha portato via. Questo debito consiste essenzialmente nel fare un duello collettivo ancora in sospeso e nel riconoscere il valore di coloro che hanno dato o che hanno rischiato la vita per rimanere saldi nei loro principi.

Gli anni '80 e '90 sono stati segnati dalla paura della popolazione civile e anche di quelli che facevano parte delle istituzioni: ogni addio poteva essere l'ultimo, non avevamo mai avuto la certezza di tornare a casa. La demolizione dell'edificio di Monaco, l'ex residenza di Pablo Escobar, fu un atto simbolico. I simboli sono molto importanti nelle società, perché hanno la capacità di rappresentare valori collettivi: un simbolo può incarnare ciò che la gente esalta, ciò che apprezza e persino ciò che tollerano. Il Monaco nella città di Medellin era, soprattutto, un simbolo idi illegalità; un edificio abbandonato e fatiscente che, inutilmente, era ancora in piedi. E diciamo che è un simbolo perché Pablo Escobar è il volto visibile di problemi sociali molto complessi che hanno le loro radici nel potere distruttivo della mafia. Attraverso la demolizione di un simbolo insieme esaltiamo le vittime, mettendole al centro della nostra storia.   

La nostra fratellanza con la città di Palermo è forte perché siamo uniti da un passato doloroso, ma soprattutto perché siamo uniti dalla forza e dalla speranza. La nostra amicizia con Leoluca Orlando e con i Palermitani si basa sulla certezza che è possibile ottenere una trasformazione morale ed etica nelle società più complesse. È una fratellanza indistruttibile.

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