Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Sicurezza stradale, Siulp: "Tutte le pattuglie abbiano l'etilometro"

E' la richiesta avanzata dai sub commissari straordinari del Siulp Nunzio Naccari e Giacomo Procida. "Per un semplice controllo - lamentano - la sala operativa della questura deve chiedere l’intervento di una pattuglia della polizia municipale o dei carabinieri"

Foto archivio

"Acquistare gli etilometri e distribuirli a tutte le pattuglie" di polizia in servizio sulle strade palermitane. E' la richiesta avanzata dai sub commissari straordinari del Siulp Nunzio Naccari e Giacomo Procida.

"Fra i giovani dilagano mode pericolosissime, vere e proprie pazzie che, legate anche agli abusi di alcool e droghe, cominciano a gettare una luce torva su un’intera generazione. Sono condotte talmente spericolate e spesso così assurde da andare oltre il normale senso del limite e della trasgressione, il cui unico risultato è quello di mettere a rischio la loro vita. Questi 'giochi' hanno alcune caratteristiche comuni, fra le quali, la principale è quella che i filmati di dette assurde pratiche condotte oltre il limite dell’inverosimile, finiscono su piattaforme di condivisione globale come Youtube e Google Video. Tuffi dai balconi degli alberghi, 'rodei' improvvisati sul cofano di autovetture. Gira di tutto in rete. Con migliaia di visualizzazioni che poi innescano un meccanismo di emulazione pericolosissimo oltre che contagioso".

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"L’altra caratteristica  - spiegano - è costituita dall’affidarsi spesso ad una bevuta esagerata o all’assunzione di sostanze stupefacenti per poi dedicarsi a queste pratiche rischiosissime e pericolose. Ma se vogliamo davvero affrontare l’emergenza che si sta sviluppando a seguito della morte di alcuni giovani, vanno fatte scelte appropriate e sensate. Per quanto ci riguarda, noi siamo pronti a fare la nostra parte ma il governo deve metterci nelle condizioni di poter esercitare le nostre prerogative, fornendoci strumenti adeguati. Inutile mandare pattuglie in strada che poi non possono eseguire un semplice controllo con l’etilometro, inspiegabilmente non fornito alle volanti dell’U.P.G. e dei commissariati di Palermo".

"Per fare un esempio su ciò che accade durante il turno di servizio delle pattuglie sul territorio, basti pensare che per un semplice controllo con l’etilometro, la sala operativa della questura deve chiedere l’intervento di una pattuglia della polizia municipale o dei carabinieri. Naturalmente - aggiungono - devono sperare che le suddette pattuglie non siano impegnate in altri servizi. E in questo modo, tantissimi controlli effettuati con l’ausilio di altre pattuglie sono a rischio ricorso. Ecco che al di là degli annunci e dei buoni propositi, occorre concretezza. Noi per primi intendiamo mettere tutto il nostro impegno e la nostra volontà, nonostante i tagli lineari alla sicurezza effettuati costantemente dai vari governi che si sono succeduti e che non consentono di poter disporre di un numero maggiore di pattuglie, frutto della politica del risparmio che oggi va a penalizzare la sicurezza dei cittadini e quindi quella dei nostri figli. Noi vogliamo essere in grado di poter fare il nostro dovere con gli strumenti adeguati. I controlli delle forze dell'ordine sono cartacei (patente, libretto, assicurazione) e di solito implicano la perdita di pochi minuti: da 10 in su. Per il risultato dell’etilometro bastano 30 secondi. Dunque, tutte le pattuglie che fanno i controlli su strada possono fare (senza perdere letteralmente un minuto), il controllo antialcol. Acquistare gli etilometri e distribuirli a tutte le pattuglie. Questa è la nostra richiesta per una risposta immediata ed efficace al problema dello sballo dei giovani. Meglio una patente ritirata che una vita spezzata".

 

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