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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Villa, ristorante e sala da barba con i soldi della droga: sequestro di beni per due milioni

Si tratta del patrimonio di Calogero Rizzuto, arrestato nel mese di gennaio. Secondo gli inquirenti ha un ruolo di spicco in un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti ed è vicino a esponenti della famiglia mafiosa di Villagrazia

Beni per un valore complessivo di due milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Palermo a Calogero Rizzuto, 65 anni, e al suo nucleo familiare. Rizzuto è stato arrestato a gennaio sulla base di un provvedimento della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, per il suo "ruolo di spicco in un’organizzazione dedita al traffico di droga e i suoi contatti privilegiati con esponenti palermitani di Cosa nostra. Già nel 2005, infatti, era stato tratto in arresto per i suoi traffici illeciti unitamente ad altri soggetti, tra i quali Mario Adelfio, vicino alla famiglia mafiosa di Palermo-Villagrazia".

Secondo gli inquirenti, Rizzuto ha investito i proventi illeciti del traffico di droga in attività commerciali di pregio sia a Roma sia a Rho (Miano) e le ha fittiziamente intestate ai propri familiari. I sigilli sono scattati per rapporti finanziari e immobili, tra i quali spiccano: una villa con piscina e arredi di lusso, una barberia a Roma e un ristorante della provincia di Milano.

"Gli accertamenti patrimoniali svolti dal Gico con il coordinamento della Procura di Palermo - spiega la Finanza - , hanno fatto emergere la consistente sproporzione del valore dei beni posseduti rispetto ai redditi dichiarati negli anni dall’indagato e dal suo nucleo familiare e permesso quindi di fondare su tale sbilancio il provvedimento di sequestro".

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