Carcere Ucciardone, sequestrati altri cinque microcellulari

Una perquisizione, eseguita su impulso del Nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria, ha permesso di trovare i dispositivi in un'area comune della terza sezione. Indagini in corso

Il carcere Ucciardone

Sequestrati altri 5 microcellulari all’interno dell'Ucciardone. La perquisizione è stata disposta dal direttore del carcere, su indicazione del Nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria, dopo un oggetto misterioso lanciato dall'esterno in un cortile. Risale ad appena due settimane l’operazione che ha portato all’arresto di 5 persone accusate a vario titolo di corruzione e commercio illecito di sostanze stupefacenti.

I cinque apparecchi sono stati individuati all’interno di un’area comune vicino alla terza sezione. Sino ad ora non è stato possibile chiarire come siano entrati i dispositivi né quali detenuti ne avessero la disponibilità. I cellulari saranno affidati ad alcuni tecnici per controllare il traffico in entrata e quello in uscita, eventuali dati contenuti nelle schede di memoria, così da acquisire informazioni utili per individuare i responsabili.

A far scattare i controlli è stato il lancio di un oggetto, finito in uno dei cortili utilizzati per l'ora d'aria dai detenuti. Al termine dei successivi accertamenti, eseguiti da 43 agenti di polizia penitenziaria, sono stati trovati i dispositivi: uno era in un contenitore legato alle inferriate della finestra di un bagno che si trova vicino al corridoio dei detenuti mentre gli altri si trovavano all’interno di alcune canalette.

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