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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Villabate

Villabate, protesta per i doppi turni a scuola: "Scale al buio, maestre fanno luce con i cellulari"

Succede nel plesso Palagonia che da ieri ospita gli alunni dell'elementare Don Milani, chiusa per imminente ristrutturazione. Il sindaco Di Chiara sospende per un giorno le lezioni in presenza e rassicura: "Da domani usufruiranno dell'uscita principale e installeremo anche alcuni faretti per migliorare l'illuminazione"

Insegnanti con le torce del telefono accese per fare un po' di luce e permettere ai bimbi di scendere lungo le scale antincendio, completamente al buio, e tornare a casa dopo un pomeriggio di lezione in una scuola che non è la loro. Succede nel plesso Palagonia, a Villabate, dove ieri pomeriggio i genitori dei piccoli alunni dell'elementare Don Milani hanno ripreso l'uscita dei loro figli per denunciare i pericoli che sono costretti ad affrontare per studiare. 

I bambini stanno frequentando l'istituto in via Vicinale Agnello perchè nella loro scuola è in programma una ristrutturazione. La consegna dei lavori è prevista per il 7 febbraio e l'intervento dovrebbe durare 18 mesi. "In questi giorni - spiega il sindaco Gaetano Di Chiara a PalermoToday - stiamo sgomberando banchi, sedie e lavagne. Arredi che saranno presi in consegna dal Comune". Così ieri pomeriggio per gli alunni è iniziata una nuova (dis)avventura.

"Il Comune - denuncia una mamma Manuela Lo Monaco - non ha trovato un locale dove poter far fare lezione ai nostri bambini. L’unica soluzione che è stata trovata è stata quella di chiedere ospitalità ad altre scuole che hanno accettato, ma i nostri figli sono costretti a fare solo turni pomeridiani finendo con il buio e sopratutto utilizzando un’uscita secondaria perché non possono usufruire di quella centrale". "Ditemi voi - si chiede un papà - se è una cosa normale trattare i bambini così. E anche chi aspetta fuori lo fa senza nessuna sicurezza". "Si è deciso - spiega la preside del Palagonia Francesca Puleo - di usare un ingresso dedicato per i bambini della Don Milani per evitare la promiscuità in tempo di Covid, una decisione presa dopo un sopralluogo effettuato da entrambi i responsabili del servizio di prevenzione e protezione dei due circoli scolastici di Villabate. La scelta, non voleva certamente essere un trattamento di serie b per nessuno". Sull'assenza di illuminazione aggiunge: "Il cortile è al buio da almeno 5 anni e abbiamo chiesto ufficialmente di rimediare".

"Ho più volte detto alla dirigenza del primo circolo didattico - replica il primo cittadino - di usare i locali degli altri due plessi, quelli di via della Rinascita e della Andersen, per garantire il diritto allo studio agli alunni della Don Milani alternando le classi che fanno i turni pomeridiani per dare a tutti gli iscritti lo stesso trattamento, ma la soluzione da me proposta non è stata presa in considerazione. La dirigenza - spiega ancora il sindaco - ha deciso che le prime e le terze faranno lezione la mattina mentre le altre classi frequenteranno il pomeriggio nei locali di un altro circolo didattico per far partire nei propri spazi un progetto". 

Intanto oggi pomeriggio le lezioni subiranno uno stop: a causa del maltempo in corso Di Chiara ha sospeso le attività in presenza firmando un'apposita ordinanza. Da domani invece, rassicura il primo cittadino, i bambini usufruiranno dell'uscita principale. "Domani - afferma ancora il sindaco - dovremmo anche riuscire a installare cinque fari. Oggi invece speriamo di riuscire ad accendere i termosifoni. Sono due mesi che lavoriamo affinché questo accada. Prima abbiamo bandito la gara per affidare l'intervento ad una ditta ma non si è presentato nessuno. Poi abbiamo chiamato diverse ditte in affidamento diretto che non hanno accettato l'incarico e, finalmente, a gennaio ne abbiamo trovata una ditta che, dopo aver controllato la caldaia, ci ha detto che ci sono dei pezzi da sostituire. Oggi pomeriggio effettueranno l'intervento".

I genitori però non sono soddisfatti. "Chiediamo al sindaco di trovare una struttura dove - dichiara Katia Bravo, mamma di un bambino che frequenta la seconda elementare - i nostri figli possano frequentare la mattina". Di strutture adatte e disponibili nel territorio non ce ne sarebbero. "Le abbiamo cercate a lungo - conclude Di Chiara - e abbiamo anche fatto fare un preventivo per realizzare una tensostruttura ma ci hanno chiesto 800 mila euro. Ho messo a disposizione della dirigenza tre aule nel vecchio municipio e due nella biblioteca ma ancora nessuno è venuto a vedere i locali".

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