Topi alla scuola Montalcini, bimbi a casa: "Indifferenza da Comune e Rap"

Il plesso Michelangelo ospita una sezione di primaria, cinque sezioni di scuola dell'infanzia e la mensa. Le proteste dei genitori: "Siamo alla frutta". La Preside: "Escrementi nelle aule, allertata la Rap ma non ho avuto risposte". Disagi anche per gli alunni della Rutelli

Cancelli chiusi da oggi per i bambini che frequentano la scuola dell'infanzia Montalcini, nel plesso di largo Michelangelo. A fare scattare il provvedimento, a poco più di un mese dall'inizio dell'anno scolastico, è la presenza di topi nei locali. "Da mesi - spiega a Palermo Today il dirigente scolastico Marina Venturella - chiedo un intervento di derattizzazione da parte della Rap, ma non ho ricevuto risposta. A fronte delle richieste ho avuto il silenzio". Dalla Rap promettono un intervento già a partite da domani. Disagi anche alla istituto superiore Rutelli, dove alunni e docenti sono costretti ai doppi turni per la mancanza di aule.

Esasperati anche i genitori. "Come può - dice uno di loro - una scuola chiudere per la presenza di topi nell'indifferenza del Comune e della Rap? Se una città non si prende cura dei propri bambini siamo davvero alla frutta". La scuola ospita una sezione di primaria, cinque sezioni di scuola dell'infanzia e il servizio mensa. Gli alunni della scuola primaria frequenteranno le lezioni in un'aula del plesso Borsellino, mentre è stata disposta la chiusura dell'intero padiglione che ospita i più piccoli. "Non è una decisione che si prende a cuor leggero - sottolinea la dirigente - . Per garantire la continuità didattica gli alunni della primaria sono stati momentaneamente trasferiti. Mentre, non essendo scuola dell'obbligo, ho deciso di sospendere le attività nelle cinque sezioni dell'infanzia. Parliamo di circa 120 bambini".

"Il plesso è ospitato nel garage di un condominio, quindi la situazione non è ottimale già in partenza. Ogni mattina - continua la dirigente - vengono trovati escrementi di topi negli angoli. E' chiaro che la pulizia quotidiana delle aule non può bastare, perchè si tratta di un problema più grande. Ho chiamato ripetutamente la Rap, eppure non ho avuto risposta. Sono in costante contatto con il Comune e l'assessore alla Scuola ha mostrato grande disponibilità. Dalla Rap invece il silenzio. Rispondere - sottolinea - è anche una questione di cortesia. In queste condizioni non posso esporre a un rischio il personale e gli utenti. Il servizio mensa, ovviamente, quest'anno non è ancora partito. Non posso assumermi questa responsabilità. Ho disposto la chiusura fino a venerdì - conclude Venturella - sperando che nel frattempo la Rap intervenga. E' una situazione grave, che richiede un'azione immediata".

RAP: DOMANI INTERVERREMO - "Domani mattina Rap - si legge in una nota dell'azienda rifiuti - ha  programmato, dopo aver sentito il dirigente scolastico, un intervento mirato di derattizzazione. Per quanto comunicato dalla scuola, Rap effettuerà una verifica interna sugli atti aziendali per capire cosa sia successo".

DOPPI TURNI ALLA RUTELLI - Disagi anche all'istituto superiore Mario Rutelli. Le aule non bastano per ospitare tutti gli iscritti così i ragazzi sono costretti ai doppi turni. La richiesta per l'assegnazione di una succursale è stata avanzata, ma a distanza di due mesi non è arrivata alcuna risposta. "In grave disagio - dice il rappresentante d'istituto Francesco Pillitteri - anche per i pendolari, che uscendo alle 18 da scuola arrivano a casa alle 20. Quando piove la scuola si allaga a causa delle infiltrazioni d'acqua e molte classi diventano inagibili causando una diminuizione di quelle poche classi che già possediamo. Ci stiamo stancando.di tutto questo e siamo pronti a movimenti di protesta". "Tutto ciò - dice il rappresentante Luca De Stefani - lascia una grande amarezza tra noi studenti, perché la scuola che dovrebbe tutelarci ci stipa in classi non a norma di legge nelle quali le infiltrazioni d'acqua sono all'ordine del giorno. Siamo stanchi, siamo stanchi di sentirci dire oggi, domani, la prossima settimana". "In più - sottolinea Paolo Amato, anche lui rappresentante d'istituto - le ore pomeridiane sono composte da materie di indirizzo che in alcuni casi si ripresentano il giorno successivo senza lasciare la possibilità e il tempo materiale di studiare".

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