Aeroporto, "niente indennità e poche ore di servizio": scioperano i lavoratori delle pulizie

I dipendenti della Rekeep incroceranno le braccia per l'intera giornata. Circa un mese fa la prima protesta di 4 ore. Calabrò (Fisascat Cisl): "La trattativa con l'azienda si è bloccata, costretti ad attivare procedura di raffreddamento". Colombino e De Luca (Legea Cisal): "Revoca appalto e salvataggio personale"

I lavoratori in sciopero

Niente pulizie all'aeroporto Falcone-Borsellino oggi: i lavoratori delle Rekeep sono in sciopero. "Abbiamo chiesto l'aumento dell'orario e il riconoscimento delle indennità aeroportuali ma, ad oggi, l'azienda ha negato il dialogo", afferma Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani. Da qui la decisione di incrociare le braccia per l'intera giornata. 

"Malgrado un primo periodo di trattativa con l'azienda che ha permesso di consolidare le ore dei dipendenti che, ormai da diversi anni, svolgono parecchie ore di supplementare, si è bloccata la trattativa, costringendoci ad attivare la procedura di raffreddamento prevista per i siti di pubblica utilità, giorno 14 giugno u.s lo sciopero di 4 ore per arrivare ad oggi, dove i lavoratori si fermeranno per l'intera giornata".

La sindacalista chiede la riapertura del dialogo: "L'aeroporto è in in una fase di crescita tale, in numero di passeggeri e investimenti annunciati dall'ente che gestisce lo scalo, da non potersi permettere di lasciare ai margini questi dipendenti, risultando evidente che lo sviluppo passa anche attraverso il loro operato, vista la sempre maggiore richiesta di servizi ai viaggiatori. Certamente non ci fermeremo - conclude il segretario - e continueremo a chiedere diritti ed equo trattamento per questi lavoratori".

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“Ci aspettiamo una immediata convocazione - dicono Gianluca Colombino e Giacomo De Luca della Legea Cisal, sindacato più rappresentativo dell’aeroporto - così come chiediamo alla Gesap di intervenire per evitare effetti negativi sull’utenza. La società non ha mai accettato il confronto con i sindacati e anzi ha attivato meccanismi di precettazione. Il protocollo della legalità, siglato in Prefettura ad aprile, include il rispetto delle contrattazioni collettive per le stazioni appaltanti, ecco perché chiediamo la revoca dell’appalto e l’affidamento del servizio a una nuova ditta che garantisca la continuità lavorativa del personale, nel rispetto del contratto. Una cosa è certa: non ci fermeremo”.

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