Terrasini, udienza di merito contro l'impianto di compostaggio rifiuti: sentenza entro 2 mesi

L'impianto della ditta Edil Ambiente dovrebbe sorgere in contrada Paterna-Zucco. Il Comune e il Comitato per la salvaguardia del territorio hanno fatto ricorso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ci sarà da attendere ancora per sapere se in contrada Paterna, a Terrasini, nascerà oppure no l’impianto di stoccaggio e di compostaggio rifiuti non pericolosi della ditta Edil Ambiente. Nell’udienza di merito svoltasi ieri mattina sul ricorso proposto dal Comune di Terrasini e dal Comitato per la salvaguardia del territorio di Paterna-Zucco, i giudici del Tar, dopo il dibattimento, si sono riservati di emettere la sentenza entro 60 giorni.

Ricordiamo che il Comune, che è stato al fianco dei residenti e di molti cittadini che non vogliono l'impianto, aveva presentato ricorso- redatto dall’avvocato Francesco Stallone - per l’annullamento, previa sospensione, del D.D.G. 774 del 17/07/2018, con cui l’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità della Regione ha rilasciato alla Edilambiente srl l’autorizzazione unica, in variante allo strumento urbanistico, per la realizzazione e gestione di un “impianto di produzione di compost di qualità e stoccaggio di rifiuti non pericolosi presso contrada Paterna a Terrasini” e del decreto dell'assessore dell'Ambiente n. 420/GAB del 13/12/2016, con il quale, effettuata la verifica di assoggettabilità ex art. 20 del D. Lgs. n. 152/2006, si è escluso il suddetto progetto dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale. 

“Dopo il dibattimento ci siamo confrontati con l’avvocato Stallone, che difende le ragioni del Comune - dichiara il sindaco Giosuè Maniaci -, e lo stesso ci ha rassicurato che da parte nostra possiamo essere coscienti di aver fatto tutto quello che c’era da fare; non è stato lasciato nulla al caso”. Il sindaco ricorda alcuni importanti “passaggi” di questa vicenda, come “la revoca dei pareri da parte dell’Amministrazione e degli Uffici; il fatto di essere stati scavalcati dalla Regione in riferimento alla variante urbanistica, contro il volere del Comune; l’aver fatto emergere che le distanze dall’autostrada e dalla ferrovia non sono rispettate” e ribadisce, ancora una volta, che “l’indicazione che l’Amministrazione e tutto il Consiglio Comunale hanno dato è di salvaguardare il territorio e di rispettare la vocazione turistica di Terrasini. Precisando inoltre che “in questa vicenda, alla Ditta interessata il Comune di Terrasini non ha concesso alcuna autorizzazione, poiché tutte le autorizzazioni al riguardo sono state rilasciate dalla Regione Siciliana, il primo cittadino sottolinea che “adesso  dobbiamo attendere con serenità  e fiducia la pronuncia definitiva del Tar, con la consapevolezza di avere agito con impegno e serietà nell’interesse della nostra collettività”.

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