Viaggi dell'immondizia, c'è l'impegno del Comune a sostenere i costi del 2019

Palazzo delle Aquile dà l'ok alla fattura emessa dalla Rap: 9,7 milioni, di cui 7 li dovrebbe mettere la Regione. Rientra momentaneamente la protesta dei sindacati. Avanti sulla mobilità dei dipendenti Reset. Scongiurato il rallentamento della raccolta in città

I costi sostenuti nel 2019 dalla Rap per i "viaggi" dell'immondizia dopo la chiusura di Bellolampo verranno coperti. Il Comune ha accettato la fattura emessa dalla società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti: 9,7 milioni di cui 7 li dovrebbe mettere la Regione e la restante parte Palazzo delle Aquile (come previsto nella manovra d'assestamento). Nessun buco in bilancio dunque per la Rap, anche se non dovessero arrivare i fondi dalla Regione. In tal caso, le spese per i conferimenti nelle discariche del Catanese verrebbero coperte dal Comune. Che ha individuato pure una soluzione per far navigare quest'anno l'azienda in mari meno tempestosi: ovvero la ricapitalizzazione della Rap attraverso la cessione di Palazzo La Rosa e della sede di piazzetta Cairoli. Per la valutazione dell'immobile si aspetta la nomina di un perito da parte del Tribunale. 

E' quanto emerso oggi al termine di un incontro a palazzo Galletti tra la Rap (presente con il vicepresidente e il direttore generale), il Comune (rappresentato dal vicesindaco Fabio Giambrone, dall’assessore Giusto Catania, dall’assessore Roberto D’Agostino e dal ragioniere generale) e le organizzazioni sindacali. L'incontro, durato circa due ore, era stato convocato per parlare della situazione dell'azienda in seguito ad una richiesta avanzata dalla Fiadel-Cisal.

L'ok del Comune alla fattura da 9,7 milioni staccata dalla Rap mette in bonis i conti della società. Come confermato dal direttore generale Li Causi, il bilancio 2019 è in attivo. La Regione, dal canto sua, ha ribadito la volontà di erogare i 7 milioni per la gestione delle vasche dismesse di Bellolampo, riproponendo la norma di fine 2019 che l'Ars sarà chiamata ad approvare. Al contempo ha attivato un tavolo tecnico con il Comune per definire iter e tempistica sulla realizzazione della settima vasca. 

Intanto, al massimo fra un mese dovrebbe arrivare in Consiglio il nuovo contratto di servizio Comune-Rap, che prevede l'affidamento della raccolta dei rifiuti per 15 anni e l'esternalizzazione della manutenzione strade. Una palla al piede per la Rap, che cercherà adesso di migliorare il servizio di pulizia della città con l'iniezione di nuovi netturbini: il Comune infatti ha dato mandato al direttore generale di procedere speditamente all'assunzione dei 94 dipendenti Reset attraverso la mobilità interaziendale.

"Siamo soddisfatti di questo incontro che ha fugato dubbi e paure - dicono Giuseppe Badagliacca, Nicola Scaglione e le Rsu della Fiadel-Cisal -. Come sindacato abbiamo chiesto questo momento di confronto proprio per fare chiarezza sul futuro dell’azienda e del servizio di raccolta dei rifiuti. Non solo l’amministrazione comunale ha confermato che si va avanti sulla mobilità dei dipendenti Reset, ma per bocca dell’assessore Catania ha anche confermato che il socio unico ha accettato la fattura sugli extra-costi, cosa che consente alla Rap di chiudere il 2019 in attivo. Grazie alle procedure per la ricapitalizzazione, inoltre, si renderà ancora più solida l’azienda che a breve sarà interessata anche dal nuovo contratto di servizio. Non abbassiamo però la guardia: il 9 marzo ci sarà un nuovo confronto per fare il punto della situazione".

Scongiurato per il momento un rallentamento della raccolta in città. Fit Cisl, Uiltrasporti e Filas hanno infatti concesso tre settimane di tempo all'amministrazione "per dare risposte concrete agli impegni assunti nella riunione di oggi sugli extra costi, la ricapitalizzazione e il contratto di servizio". Così Vincenzo Traina, Francesco Sinopoli e Carmelo Giallombardo, Rsu di Fit Cisl, Uiltrasporti e Filas, che annunciano: "Le assemblee dei lavoratori programmate dal 12 al 18 febbraio slitteranno all'11-17 marzo. Se non dovessero arrivare atti concreti da parte del Comune la protesta riprenderà". 

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"Le nostre preoccupazioni sul futuro di Rap sono più che fondate - concludono Traina, Sinopoli e Giallombardo. Sui punti da noi posti, il contratto di servizio, la ricapitalizzazione della società e il riconoscimento degli extra costi per le discariche catanesi 2019 e 2020 dovuti alla chiusura della discarica di Bellolampo, l’amministrazione comunale ha chiesto un mese di tempo per dare risposte concrete. Il vicesindaco Giambrone ha cercato di rassicurarci spiegando che il Comune sta lavorando al fine di individuare strade certe per allineare i conti della società e rassicurare i lavoratori. Noi abbiamo incalzato l'amministrazione comunale evidenziando che le rassicurazioni verbali non bastano più. Se durante l’incontro del 9 marzo arriveranno risposte concrete, non saranno avviate le assemblee, in caso contrario avvieremo tutte le iniziative sindacali a tutela del futuro dei dipendenti Rap".

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