Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Pullman stracolmi e lunghe attese: è dura la vita dei pendolari della Palermo-Sciacca

Un'associazione ricostruisce quanto accaduto nei giorni scorsi sugli autobus delle Autolinee Gallo, e chiede l'intervento dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone. Il M5S presenta un'interpellanza urgente all'Ars: "Rendere efficienti i servizi di trasporto su gomma esistenti"

I pullman delle autolinee Gallo a Palermo: foto AltraSciacca

Disagi durante le vacanze pasquali sull'asse Palermo-Sciacca con tanti pendolari rimasti a piedi perché i pullman erano al completo. Lo segnala l'associazione L'AltraSciacca, che ricostruisce quanto accaduto nei giorni scorsi sugli autobus delle Autolinee Gallo, scrivendo, tra gli altri, anche all'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone, ed al sindaco di Sciacca, Francesca Valenti. Lo scorso 28 marzo 2018 - fanno sapere dall'associazione - "è stato sostituito il pullman a due piani, il cosiddetto double-decker bus, che solitamente utilizza per la corsa delle 17,15 diretta da Palermo a Sciacca, con il pullman a un piano, lasciando a terra in via Basile oltre 20 persone che volevano rientrare a casa, quasi tutte in possesso del titolo di viaggio".

"I pendolari - aggiungono - sono stati costretti ad attendere la corsa in partenza dal capoluogo siciliano alle 19,30, dato che la corsa prevista per le 18 ha come capolinea d'arrivo Menfi. Buon senso avrebbe voluto che per alleviare il disagio creato, in presenza di disponibilità di posti a sedere, la corsa delle 18 fosse prolungata sino a Ribera. Così invece non è stato".

E ancora, lo scorso 29 marzo, giovedì della Settimana santa, "le persone sono rimaste a terra sin dalla corsa in partenza da Palermo alle 14,40, già stracolma al capolinea - denunciano dall'associazione - . Con la corsa delle 17,15, nonostante l'impiego di un double-decker bus, non sono riuscite a partire ben 17 persone che sono rimaste in via Basile".

Ma non è tutto, il 4 aprile, giornata di rientro a Palermo - spiegano da L'AltraSciacca - "il pullman in partenza alle 16,45 da Sciacca ha lasciato a terra 20 persone. Qualcuno tra loro, per conoscere se la ditta stesse mettendo a disposizione un altro pullman, ha provato a contattare la biglietteria di Sciacca, che ha risposto di non sapere nulla, e la biglietteria di Palermo, che non ha risposto affatto. Una signora, che aveva accompagnato degli ospiti che dovevano rientrare a Palermo, è rimasta nei pressi del viale delle Terme e solo fortuitamente si è accorta, alle 17,45, del passaggio di un pullman vuoto che ha sospettato potesse essere il bis. Lo ha rincorso riuscendo a fermarlo e ad avere conferma dall'autista che si trattava di un pullman messo a disposizione dei 20 passeggeri rimasti bloccati a Sciacca, passeggeri che nel frattempo, ovviamente, non riuscendo a comunicare con la ditta, si erano allontanati dalla fermata avendo rinviato la partenza alla corsa successiva prevista per le 19,30 o cercando soluzioni alternative per raggiungere il capoluogo siciliano. In ogni caso, gli ospiti della signora e forse qualche altro viaggiatore rimasto fermo alla fermata della Seniazza a Sciacca, per un totale di 6 persone, sono riusciti a mettersi in viaggio per Palermo, con una ulteriore sorpresa: al bivio Gulfa l'autista li ha fatti scendere per farli salire su un pullman proveniente da Menfi e diretto a Palermo".

Il M5S ha deciso di presentare un'interpellanza urgente all'Ars, primo firmatario Matteo Mangiacavallo, insieme a una richiesta di audizione in commissione Ambiente, per sollecitare il Governo regionale e l'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone ad adottare misure atte a risolvere i problemi riscontrati lungo la tratta Palermo-Sciacca-Palermo e porre così fine alle criticità nella gestione dei collegamenti. "In una Regione con strade colabrodo, opere pubbliche mai finite, nella quale ancora l'alta velocità è un miraggio, e nella quale per raggiungere i principali centri urbani dell'Isola pendolari e turisti sono costretti a 'viaggi della speranza' - dice Mangiacavallo - riteniamo non più rinviabile l'avvio di una discussione nelle sedi parlamentari di competenza insieme all'adozione di provvedimenti utili ad assicurare quanto meno efficienti i servizi di trasporto su gomma esistenti”.

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