Cronaca

"Piscine per il divertimento nei lager": nega Shoah in classe, prof sott'inchiesta

E' successo nel liceo artistico Eustachio Catalano. In corso un'indagine della Digos e della procura di Palermo. Il docente negazionista insultato sui social: "Ratto di fogna"

Il liceo Catalano

Ha la pagina chiusa su Facebook, ma gli insulti non mancano. "Ratto scappato dalle fogne" gli scrivono. "Merita una doccia fredda dentro qualche lager", "la piscina per il divertimento degli ebrei? Ma non ti vergogni solo un pochino?" e, poi, le parole "che hai rivolto a Primo Levi le meriti tu". Il professor Gino Giannetti, che insegna al liceo artistico Eustachio Catalano, è finito infatti come riporta Repubblica al centro di un'indagine della Digos e della procura di Palermo. Il motivo? Il docente ha negato la Shoah in classe e, dopo le proteste degli studenti, riporta il quotidiano, il preside ha presentato un esposto e nei confronti del docente è stato avviato un procedimento disciplinare.

Il professore ha sostenuto in classe che nei lager nazisti c'erano delle piscine per il divertimento degli ebrei. E ha pronunciato parole pesanti sullo scrittore Primo Levi. In più avrebbe anche invitato gli studenti a iscriversi a Forza Nuova.

"Mi aspetto che la legge venga rispettata e che questo verme venga cacciato dalla scuola", chiedono in tanti commentando uno dei pochi post visibili a chi non è amico su Fb dello scorso settembre. "Davvero ci sono questi insegnanti nelle nostre scuole?", si interrogano tra minacce non troppo velate, "ti facciamo brillare il ...", emoticon verdi di vomito e richieste di licenziamento immediato. Non per altro, concludono, ma "per lasciare il posto a tanti poveri cristi precari che fanno il loro lavoro in maniera seria e professionale" senza il posto fisso come lui.

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