Cronaca Oreto-Stazione / Corso Tukory

Corso Tukory, polemiche per le jacarande potate durante la fioritura: "Uno scempio"

A sollevare il caso, su segnalazione di una residente, è il consigliere Bertolino (Iv), che su Facebook ha messo a confronto le foto degli alberi rigogliosi di via Isonzo con quelli spogli di corso Tukory. Pintagro: "Tragico errore che nega una bellezza della natura". L'assessore Marino difende gli agronomi: "Interventi ritardati causa Covid, comunque c'era pericolo per l'incolumità pubblica"

Gli alberi di jacaranda potati in corso Tukory

Con la sua chioma folta, i rami che formano dei nodi e i fiori dallo spiccato colore blu violetto, la jacaranda si presenta come un albero vigoroso e dal grande impatto estetico. In molte zone della città, vista la bellezza dei suoi fiori, è diventato un vero e proprio ornamento per strade e viali.

E' così ad esempio nel quartiere Matteotti, dove la fioritura di quest'albero - un tripudio di colori e profumi - non passa inosservata. Dovrebbe essere così anche in corso Tukory, dove però una potatura eseguita proprio durante il periodo della fioritura (che normalmente avviene all'inizio della stagione calda) ha privato cittadini e turisti di questo spettacolo della natura.

Tanto è bastato per puntare il dito contro il settore Verde e Giardini del Comune. A sollevare il caso, su segnalazione di una residente, è il consigliere comunale Francesco Bertolino. L'esponente di Italia Viva, con un post he ha fatto il giro di Facebook, ha messo a confronto le foto delle jacarande di via Isonzo (nel quartiere Matteotti) con quelli di corso Tukory. 

Le istantanee parlano da sole: da una parte alberi rigogliosi e pieni di fiori; dall'altra alberi completamente spogli. "Anche in altre vie della nostra città - dice il consigliere Bertolino - ci sono jacarande potate durante il periodo di fioritura, come accaduto in corso Tukory. In questi giorni una cittadina mi ha scritto 'possibile essere stati privati dell'unica cosa bella che abbiamo nel nostro quartiere?'. Chiederò all'amministrazione quale criterio, quale programmazione abbia previsto uno scempio del genere, nella speranza di bloccare, in questo periodo, eventuali nuove potature. Al di là dell'aspetto botanico, certamente non si è tenuto conto della straordinaria bellezza violentata da questa azione così intempestiva".

Il momento migliore per potare gli alberi di jacaranda è in inverno. La pianta comunque non necessita di cure meticolose per poter crescere. "Questo albero - aggiunge Mario Pintagro, giornalista e autore di 'Arborea. La storia di Palermo in cento alberi illustri' - è arrivato a Palermo dal Brasile nel 1818 e ha subito fornito una nota di tropicalità al nostro paesaggio cittadino. Per tre settimane, dall'ultima decade di maggio alla prima decade di giugno, le strade si colorano di lilla. Potare le piante mentre si sta preparando la fioritura è un tragico errore, che tra l'altro nega una bellezza della natura. Ma veramente ce n'era bisogno?".  

L'assessore al Verde, Sergio Marino, fa quadrato attorno agli agronomi del Comune e spiega: "Il periodo della potatura di questi alberi è molto ristretto. Gli operai del settore Ville e giardini hanno iniziato per tempo le potature ma, causa Covid, si sono dovuti fermare ed hanno sbordato nei tempi. Purtroppo il personale è limitato e gli alberi sono molti, per questo si è andati oltre e forse si è proceduto in modo non ortodosso". Ma allora c'era davvero bisogno di potare questi alberi, visto che tra l'altro le jacarande non hanno bisogno di particolari cure? L'assessore Marino ha chiesto conto e ragione ai tecnici. Questa la risposta: "Mi è stato detto che la potatura si doveva fare. C'erano stati diversi danni alle macchine e prima che accadesse qualcosa alle persone era necessario intervenire. Abbiamo evitato rischi per l'incolumità pubblica. Qualcuno storcerà il naso - conclude l'esponente della Giunta Orlando - ma di fronte a queste difficoltà si è fatta una piccola trasgressione. Gli alberi non moriranno".

Le spiegazioni fornite da Marino non convincono il consigliere Bertolino, che controbatte così: "In considerazione del fatto che le potature di alberi della stessa specie siano avvenute anche in altre zone della città, oltre corso Tukory, risulta davvero inverosimile che il pericolo possa essere così diffuso. Il rischio è semmai contingentato a singoli alberi: non si capisce quindi il perché siano stati potati le jacarande di intere strade, come corso Tukory o viale Maria Santissima Mediatrice".

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