Monopattini e hoverboard, al via la sperimentazione in città: ecco dove potranno circolare

Una delibera di Giunta e una successiva ordinanza regolamenteranno l'uso dei mezzi di micromobilità elettrica, in attesa di una modifica al Codice della Strada da parte del Parlamento nazionale. Il Comune applicherà il decreto dell'ex ministro Toninelli  

Palermo è tra i Comuni d'Italia che ha deciso sperimentare la circolazione dei mezzi di micromobilità elettrica: monopattini, hoverboard, segway e monowheel, che oggi - a norma del Codice della Strada - non potrebbero circolare. Una delibera della Giunta comunale, che sarà seguita da un'ordinanza, ne regolamenterà l'uso, così come previsto da un decreto firmato dall'ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. 

L'atto, predisposto dal dirigente del servizio Mobilità urbana Francesco Fiorino, arriverà in Giunta la prossima settimana. Un passaggio necessario nelle more che il Parlamento nazionale modifichi il Codice della Strada. In città, da qualche tempo a questa parte, il numero di questi veicoli ad energia "pulita" è notevolmente aumentato. Non sempre però in armonia con auto, biciclette e pedoni. Tanto che la polizia municiplae più volte è intervenuta per sanzionare i proprietari. Con la sperimentazione, l'uso di questi mezzi di trasporto ecologici e moderni (finora consentito ai disabili) verrà finalmente disciplinato.

I mezzi di micromobilità elettrica potranno circolare esclusivamente in ambito urbano ed a velocità limitata: 6 km all'ora nelle aree pedonali, 20 km all'ora nelle piste ciclabili e nelle strade con limite 30 km/h (utilizzando il necessario limitatore di velocità). La delibera fa una distinzione dei mezzi, specificando che "monopattini, hoverboard, segway e monowheel sono tutti ammessi nelle aree pedonali; mentre overboard e monowheel non sono ammessi nei percorsi pedonali e ciclabili, nelle piste ciclabili in sede propria o corsia riservata e nelle strade con limite di velocità 30 km/h". Alla guida dei mezzi potranno esserci anche minorenni, purché abbiano la patente di categoria Am. E cioè quella per i ciclomotori fino a 50 di cilindrata.

Dopo il tramonto, i mezzi senza luce anteriore bianca o gialla fissa e catarifrangenti rossi posteriori rossi dovrano essere condotti a mano. Col buio, inoltre, i conducenti che circolano su strade dove è previsto il limite di velocità massima di 30 km all'ora e sulle piste ciclabili hanno l’obbligo di indossare il giubotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. "I dispositivi autorizzati alla circolazione sperimentale - si legge inoltre nella delibera - potranno essere parcheggiati nelle aree e stalli destinati a biciclette e motoveicoli e comunque in punti ove non ci siano interferenze con pedoni e altri veicoli e in altre aree di sosta che l'amministrazione individuerà con apposite ordinanze".

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Per l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania, si tratta di "un provvedimento utile a regolamentare la circolazione di mezzi sempre più diffusi in città. Mezzi che se da un lato costituiscono una valida alternativa all'auto privata per i piccoli spostamenti, non possono entrare in conflitto né con le biciclette né tantomeno con i pedoni. Abbiamo quindi fatto nostra la sperimentazione avviata a livello nazionale, che servirà a valutare come adattare il Codice della strada".

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