Commerciante preso a martellate alla Noce: teste non ricorda le sue parole

Chiamato a testimoniare nella vicenda del pestaggio ai danni del titolare di un negozio di tendaggi, Rosario Bevilacqua - interrogato dal pm - ha negato di essere stato "agganciato" da un imputato per salvarlo con una falsa testimonianza

Una delle fasi dell'aggressione

Chiamato a testimoniare nella vicenda del pestaggio ai danni di un negoziante alla Noce, fa scena muta davanti al pm. E' successo oggi e il protagonista della vicenda è Rosario Bevilacqua, interrogato dal pm Gianluca De Leo. L'aggressione è rimasta scolpita nella memoria di tanti. Il titolare di un negozio di tendaggi della Noce che non paga il pizzo e denuncia i suoi estorsori, e per questo viene preso a martellate brutalmente davanti al suo negozio. Era il 2 novembre 2013. Le immagini furono riprese dalla telecamera del locale e divennero di "dominio pubblico". La polizia individuò un mese dopo il branco. 

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Il commerciante negli scorsi mesi aveva poi raccontato di avere ricevuto la visita nel suo negozio da parte di Bevilacqua. Quest'ultimo avrebbe rivelato al negoziante che sarebbe stato avvicinato dalla famiglia di uno degli imputati (Angelo De Stefano) per rendere dichiarazioni a lui favorevoli. In particolare, l'uomo avrebbe dovuto dire che De Stefano non partecipò all'aggressione. In realtà Bevilacqua non aveva visto nulla e pur avendo dato ai De Stefano la parola che sarebbe andato in Tribunale poi cambiò idea per non finire nei guai. A riprendere tutto però c'era una telecamera. Chiamato a testimoniare oggi nel processo, Bevilacqua, invece di parlare ha fatto scena muta. Al pm ha negato tutto, ha detto di non ricordare nulla e di non essere stato contattato dalla famiglia di De Stefano. Adesso rischia di essere indagato per falsa testimonianza.

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