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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Bagheria

Mafia, raffica di condanne ai boss di Bagheria e Porta Nuova

Grazie alle indagini è stato possibile ricostruire la piramide del potere. Al culmine Lo Presti e Di Giovanni, boss di Porta nuova condannati a 16 e 14 anni a seguire Zarcone capoclan a Bagheria (12 anni)

Oltre 80 anni di condanne sono state date ai presunti boss di Porta Nuova e Bagheria.

Come si legge in un articolo su Live Sicilia, il giudice per l'udienza preliminare Lorenzo Matassa ha inflitto pene pesanti per Calogero Lo Presti (14 anni), Tommaso Di Giovanni (16 anni), Nicola Milano (8 anni), Francesco Paolo Putano (10 anni, in continuazione con un'altra condanna come chiesto dall'avvocato Maurizio Savarese), Gaspare Parisi (14 anni), Gabriele Buccheri (10 anni), Antonino Zarcone (12 anni).

Grazie alle indagini è stato possibile ricostruire la piramide del potere. Al culmine Lo Presti e Di Giovanni, boss di Porta nuova a seguire Zarcone capoclan a Bagheria, poi Parisi boss  di Borgo Vecchio. Braccio destro di quest’ultimo era Gabriele Buccheri che coordinava le azioni di racket. Stessa mansione aveva Francesco Paolo Putano che “agiva”, però per la famiglia di Palermo centro.

Cento mila euro di risarcimento danni sono andati al Comune di Palermo e 10 mila ciascuno alle altri parti civili fra cui il centro studi Pio La Torre, Confindustria Palermo, Solidaria, Sos Impresa, Coordinamento delle vittime di estorsioni, usura e mafia, Associazione Antiracket delle piccole e medie imprese di Palermo, Confcommercio e il centro Padre Nostro.

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