Cronaca

Fili tagliati e centralina smontata Microspia nell’ufficio del pm Sava?

Presa di mira la stanza del magistrato titolare di inchieste sulle cosche. Per gli investigatori potrebbe trattarsi di un tentativo non riuscito di piazzare delle cimici o dei segni dell'intervento di rimozione di microspie

Fili tagliati e una centralina smontata sono stati trovati nell'ufficio dei pm della Dda di Palermo Lia Sava che in precedenza era anche quello di Antonio Ingroia. Per gli investigatori potrebbe trattarsi di un tentativo non riuscito di piazzare una microspia nella stanza del magistrato o dei segni dell'intervento di rimozione di una cimice installata. Non si esclude, però, che possa trattarsi di un messaggio intimidatorio nei confronti di un magistrato che segue indagini scottanti.

Il pm è titolare di numerose inchieste sulle cosche, ma anche di delicate indagini su mafia e politica e del fascicolo sulla cosiddetta trattativa tra Cosa nostra e lo Stato. La stessa stanza del magistrato, fino a qualche tempo fa, era l’ufficio di un altro pm molto esposto: l’aggiunto Antonio Ingroia. Al momento, dunque, non è possibile stabilire chi fosse il bersaglio delle intercettazioni illegali o la vittima di un avvertimento. Fatto sta che sia Ingroia, sia Sava sono in prima linea nelle inchieste più delicate della Procura. (Fonte: Ansa)
 

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