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Il liceo linguistico di Terrasini

Il liceo linguistico di Terrasini

Proposta approvata all'unanimità: il liceo di Terrasini sarà intitolato a Peppino Impastato

Ad avanzare la proposta, avallata dal collegio dei docenti, la dirigente scolastica Chiara Gibilaro. Luisa Impastato, presidente di Casa Memoria: "Mamma Felicia ne sarebbe contenta". Oggi all'Ars la firma del protocollo d'intesa tra Regione e Città metropolitana per l'esproprio e il recupero del casolare

Il liceo linguistico Ninni Cassarà di Terrasini sarà intitolato a Peppino Impastato. Il collegio dei docenti del liceo scientifico di Partinico, a cui il liceo di Terrasini è aggregato, ha approvato all’unanimità la proposta avanzata dalla dirigente scolastica Chiara Gibilaro. "Nel difficile campo dell'educazione alla legalità - ha dichiarato la preside - Peppino rappresenta l'altra faccia di un modello educativo che sa stimolare autonomia di idee e capacità di valutazione critica".
 
"Mamma Felicia - commenta Luisa Impastato, presidente di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e nipote di Peppino - ne sarebbe contenta. Vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine a chi ha voluto dare un omaggio così importante alla figura di Peppino e ad una storia di lotta alla mafia tra le più significative, una storia importante per il nostro territorio e non solo. Abbiamo letto le significative parole che la dirigente ha espresso e condividiamo con lei l’importanza del ruolo educativo della scuola; per noi, come Casa Memoria - continua - è molto importante lavorare con docenti e referenti scolastici per la costruzione di un mondo migliore che renda i giovani sempre più liberi, attenti, capaci di esprimere un pensiero critico e di ispirarsi ad ideali e valori positivi, come Peppino ci ha insegnato".

Le belle notizie per la famiglia Impastato non finiscono qui: oggi pomeriggio all'Ars è fissato l'incontro per firmare ufficialmente il protocollo d'intesa tra Regione e Città metropolitana per l'esproprio e il recupero del casolare dove il militante fu ucciso dalla mafia la notte del 9 maggio '78. "Oggi per noi - dice la nipote di Peppino - è un giorno importante, un altro tassello in questo percorso di memoria che dura da quarantun anni, iniziato da mia nonna e che ha permesso alla storia di Peppino di essere riscattata e riconosciuta fino ad oggi. Oggi viviamo in un periodo storico in cui la memoria storica necessita di essere salvaguardata e il casolare, come già Casa Memoria, diventando patrimonio collettivo, ci auguriamo diventi un altro luogo simbolo che possa e debba configurarsi come segno di discontinuità e riscatto".

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