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Delicato intervento al cuore, 50enne salvato: "Grazie ai medici palermitani"

"Grazie, la Sicilia non è solo malasanità": un uomo originario di Licata ha scritto una lettera per sottolineare "la straordinaria professionalità dello staff del Maria Eleonora Hospital di Palermo" che gli ha salvato la vita

"Oggi mi ritrovo a casa, sto perfettamente bene grazie alla professionalità indiscussa dei medici di Palermo ". A parlare è un cinquantenne originario di Licata, Angelo Incorvaia, che ha diffuso una lettera ai vertici dell'azienda sanitarie di Agrigento e Palermo. L'uomo è stato sottoposto ad un delicato intervento cardiaco durato più di sei ore. “Poi mi sono risvegliato e mi sono sentito un’altra persona”, scrive Incorvaia, che plaude alla straordinaria professionalità dello staff del Maria Eleonora Hospital di Palermo.

Il cinquantenne - dopo essere stato prima ricoverato ad Agrigento - è stato poi trasferito in elisoccorso nel capoluogo, nella struttura sanitaria di viale Regione. Qui è stato "rimesso in sesto". Perché in fondo Sicilia non è solo “malasanità”, precarietà e viaggi della speranza. Sicilia è anche buona sanità. E ciò è testimoniato da coloro che in prima persona hanno vissuto un'esperienza positiva, tanto buona da ritenere opportuno e doveroso ringraziare pubblicamente coloro che si sono prodigati nell’ottima prestazione sanitaria.

Angelo Incorvaia ringrazia il medico Emerico Ballo, il secondo operatore Giuseppe Di Modica, l’anestesista Gianluca Pugliese e tutta l’equipe. “Straordinari medici – sottolinea – che ogni giorno salvano tante vite umane”. Incorvaia conclude: “Oggi mi ritrovo a casa, sto perfettamente bene grazie alla professionalità indiscussa prima dei medici di Palermo e poi di quelli di Agrigento. Mi preme sottolineare che non sempre, come purtroppo sostiene qualcuno, il miglior medico per un siciliano è un aereo per il nord Italia. Io ho preso un elicottero non per raggiungere Roma o Milano ma semplicemente il nostro capoluogo siciliano. Da lì sono tornato con i miei piedi, con le mie forze, con il mio stato d’animo totalmente cambiato che mi lascia guardare al futuro con un certo ottimismo. Un sincero e profondo grazie ai medici di Palermo e di Agrigento”.
 

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