Mafia, droga e Coronavirus: avvocato del foro di Palermo si mette in autoquarantena

Slitta al prossimo 16 marzo la requisitoria per 28 imputati dell’inchiesta "Kerkent": era prevista al Pagliarelli. L'operazione - messa a segno un anno fa esatto - aveva sgominato un traffico di stupefacenti legato alle famiglie mafiose dell'Agrigentino, con risvolti palermitani

L'aula del carcere Pagliarelli dove avrebbe dovuto tenersi l'udienza

Per stamani, al carcere Pagliarelli, era prevista la requisitoria dei pm della Dda, Geri Ferrara e Pierangelo Padova, nell'ambito della maxi inchiesta antimafia "Kerkent". Un avvocato del foro di Palermo, di rientro da Milano, ha chiesto il rinvio dell'udienza perché si è messo in auto-quarantena. Il Coronavirus, di fatto, fa slittare al 16 marzo la requisitoria per 28 imputati.

Lo scorso 3 febbraio, il gup di Palermo Fabio Pilato ha disposto il rinvio a giudizio di sette imputati della maxi inchiesta. Un'operazione che aveva sgominato un traffico di droga legato alle famiglie mafiose dell'Agrigentino, con fiumi di stupefacenti che arrivavano a Palermo.  

L’operazione Kerkent - che è stata coordinata dalla Procura Distrettuale antimafia di Palermo - risale a un anno fa esatto (inizio marzo 2019). In quella circostanza quattro palermitani finirono in carcere. In 28 hanno chiesto ed ottenuto di essere giudicati con il rito abbreviato. Queste le accuse per i 32 arrestati: associazione mafiosa, partecipazione e concorso in associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, detenzione abusiva di armi, sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato e danneggiamento mediante incendio.

"L'operazione - avevano spiegato i carabinieri - ha permesso di disarticolare un’associazione per delinquere con base operativa ad Agrigento e ramificazioni, in particolare, nel palermitano ed in Calabria, dedita all’organizzazione sia degli aspetti operativi che di quelli logistici di un’intensa attività di traffico di sostanze stupefacenti, attraverso uno strutturato gruppo criminale armato".

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