Cronaca Cefalù / Cozzo Sant'Elia

Incendio a Cefalù, bruciati oltre due ettari di macchia mediterranea

Le fiamme sono divampate nella mattinata in località Cozzo Sant'Elia, rendendo necessario l'intervento di un canadair. Disattivato temporaneamente un elettrodotto. Sul posto il Corpo Forestale, vigili del fuoco, Protezione civile e polizia

Fiamme a Cefalù, bruciati oltre due ettari di macchia mediterranea. L’incendio divampato nella mattinata, in località Cozzo Sant’Elia, ha interessato una vasta area piena di piante di ampelodesma e ginestra. A coordinare le operazioni di spegnimento una pattuglia del distaccamento Forestale di Lascari, supportato da cinque vigili del fuoco con due mezzi, cinque volontari della Protezione civile di Cefalù e due agenti di polizia.

I primi interventi risalgono alle ore 11. Gli uomini della Forestale sono intervenuti per circoscrivere l’incendio che, a causa del vinto, rischiava di minacciare le poche abitazioni della zona collinare. A scopo cautelativo è stata richiesta la disattivazione di un elettrodotto. Intorno alle 13 è intervenuto un canadair che ha sorvolato l’area per circa un’ora effettuando undici lanci. Le ultime lingue di fuoco sono state domate alle 14.30.

L'episodio di oggi, sebbene di minore entità, ha riportato alla mente "l'inferno di fuoco" di giugno 2016. Le fiamme, alimentate dal forte vento di scirocco, interessarono un'imponente area, avvicinandosi ai centri abitati e costringendo ad evacuare le strutture recettive. La situazione più critica a Mazzaforno. Di "atto criminale" ha parlato il governatore siciliano Rosario Crocetta, ipotizzando che dietro l'accaduto ci fosse la mano di qualcuno.

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