Cronaca

Fallimento Aps, le reti idriche e fognarie non vanno ai Comuni ma all'Ato idrico

Dopo il rinvio della settimana scorsa il Tribunale di Palermo ha stabilito la non restituzione ai 52 Comuni. La decisione all'indomani della firma di un accordo tra i Curatori fallimentari di Aps, l'assessore regionale dell'Energia, l'Ato idrico 1 Palermo e l'Anci

"Oggi non ci sarà (come invece era previsto fino alla settimana scorsa) alcuna consegna di reti idriche al Comune di Terrasini, nè agli altri Comuni!". A dirlo è l'amministrazione che spiega: "C'è un'altra novità che ha di nuovo cambiato tutto. Il 30 gennaio 2014, infatti, i Curatori fallimentari di Acque potabili siciliane (Aps), in accordo con l'assessore regionale dell'Energia, con l'Ato idrico 1 Palermo e l'Anci, hanno siglato un accordo con il quale l'Ato idrico si è impegnato a riacquisire la totalità delle reti idriche e fognarie gestite da Aps e quindi a gestire in proprio dal 5 febbraio 2014 il servizio idrico integrato dei Comuni".

"A ratifica di questo accordo - continua la nota - il 31 gennaio 2014 il Tribunale di Palermo, sezione fallimentare ha disposto pertanto di "non dar luogo alla restituzione frazionata delle reti e degli impianti idrici ai 13 Comuni che ne avevano fatto richiesta e di restituire gli stessi impianti all'Ato idrico 1 Palermo".

L'Ato ha già pubblicato l'avviso per individuare uno o più soggetti interessati per la gestione del servizio dando termine fino al 4 febbraio, ovvero domani, alle ore 13 per presentare le istanze al fine di avviare le procedure di negoziazione previste.

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