Cronaca

Fallimento Aps: slitta il passaggio ai Comuni, la gestione non prima di febbraio

Il tribunale di Palermo, con nuovo provvedimento del 24 gennaio 2014, ha disposto la proroga dell'esercizio provvisorio della Curatela fino al 14 febbraio

Il tribunale di Palermo ha rimandato il ritorno della gestione dell'acqua e delle reti fognarie ai comuni, dopo il fallimento di Acque potabili siciliane.

"Nessun Comune della Provincia ha riottenuto il servizio. La Curatela fallimentare di Aps ha comunicato che in base ad una decisione del Tribunale di Palermo bisogna soprassedere sulla riconsegna delle reti e degli impianti idrici ai comuni in attesa di capire cosa vuole fare la Regione. Nel frattempo con nuovo provvedimento del 24 gennaio 2014 il Tribunale di Palermo ha disposto la proroga dell'esercizio provvisorio della Curatela fino al 14 febbraio 2014 al fine esclusivo di restituire reti e impianti ai Comuni che ne abbiano fatto richiesta e per attuare, il passaggio in ogni caso entro tale data", spiegano dal Comune di Terrasini.

Alcuni comuni della provincia, tra i quali Terrasini e Cinisi, non hanno preso bene lo stop arrivato dal Tribunale ed hanno presentato ricorso.

Oggi, alle ore 15.30, è in programma una riunione, convocata dal Commissario Domenico Tucci presso la sede dell'Ato Idrico 1 Palermo con i sindaci e l'assessore regionale all'Energia, Nicolò Marino, per discutere "le problematiche inerenti la gestione del servizio idrico integrato derivanti dalla conversione in fallimento della procedura di amministrazione straordinaria dell'Aps per assicurare la continuità della gestione nei Comuni gestiti dalla società posta in fallimento".

Il 3 febbraio 2014 alle ore 14,30 invece, presso i locali di Aps in via Ugo La Malfa, si terrà l'incontro tra la Curatela fallimentare e il sindaco di Terrasini Massimo Cucinella per la sottoscrizione del verbale di riconsegna delle opere e degli impianti idrici al Comune.

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