Zona tribunale, raid in un asilo: rubate casse, tv e pure le uova per la beneficenza

E' accaduto alla scuola dell'infanzia Batti le manine di via Tripoli. I ladri hanno rotto una finestra e hanno portato via di tutto. “Che amarezza, soprattutto in un momento così difficile in cui dobbiamo essere più uniti”

La finestra rotta dai ladri per accedere all'interno dell'asilo

Gli sciacalli non si fermano davanti a nulla. Neanche nel bel mezzo di una pandemia né quando tra la merce da rubare ci sono le uova da vendere per beneficenza. I ladri sono entrati la scorsa notte all’interno dell’asilo Batti le manine di via Tripoli, in zona tribunale. Ad accorgersi dell’intrusione è stato un vicino che ha notato una finestra al piano rialzato rotta e chiamato i responsabili della scuola. “Che amarezza, soprattutto - dicono - in un momento così difficile in cui dobbiamo essere più uniti”.

Uno dei soci della cooperativa che manda avanti le attività scolastiche questa mattina si è presentato in commissariato per sporgere formale denuncia. Secondo una prima ricognizione sono stati rubati un televisore, una coppia di casse amplificate, uno smartphone ma soprattutto due scatole di uova acquistate dalla scuola e da rivendere per una raccolta benefica in favore della Spia onlus, l’associazione siciliana per le immunodeficienze primitive. E la lista dopo un controllo più approfondito potrebbe allungarsi.

“Hanno portato via - spiegano dalla struttura - due scatole di uova di Pasqua. Questa cosa ci ha fatto molto male, ma è un'iniziativa in cui crediamo e che sosteniamo da anni, per questo abbiamo deciso di farci carico della somma che sarebbe stata ricavata dalla vendita da devolvere alla onlus”. Per adesso, in osservanza ai decreti della Presidenza del consiglio dei ministri, l’asilo è chiuso e lo resterà sino almeno fino al prossimo 3 aprile. Quello di stanotte però non sarebbe l'unico furto registrato nella zona durante gli ultimi giorni.

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I ladri però sembrano essere stati molto attivi anche in centro, in periferia e in provincia. Mentre la città è "distratta" dalla pandemia e le forze dell'ordine sono impegnate nei gravosi controlli su strada, i malitenzionati hanno colpito ovunque potevano: dentro la scuola Renato Guttuso di Acqua dei Corsari, in una palestra a Portella di Mare (frazione di Misilmeri), in un'impresa di Brancaccio attiva nel commercio dei pallet e un centro benessere con distributori automatici h24 nel centro storico di Palermo.

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