Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Guardia di finanza, confiscati beni per 4,5 milioni a 5 imprenditori

Sequestrate dalle fiamme gialle immobili, terreni, autovetture e imbarcazioni. Dalle indagini è emerso che pur avendo grosse attività commerciali non pagavano nemmeno un euro di tasse

Vivevano in lussuose ville con piscina, andavano in giro su Porche o Bmw ma non pagavano un euro di tasse. Beni per oltre 4,5 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Palermo a cinque evasori totali. Le Fiamme gialle nelle ultime settimane, su ordine della Procura, hanno sequestrato immobili, terreni, quote societarie, disponibilità finanziarie, autovetture ed imbarcazioni, pari a un valore "equivalente" alle imposte evase da 5 imprenditori palermitani, già denunciati per reati tributari a conclusione delle verifiche fiscali eseguite dai finanzieri. I provvedimenti cautelativi sono scattati nei confronti dell'amministratore di fatto di due società che operano nel commercio all'ingrosso di carne nei quartieri di San Lorenzo e Tommaso Natale. Le indagini hanno permesso di accertare che l'uomo, servendosi di un prestanome ed occultando l'intera contabilità, non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi per l'anno 2008 pur avendo effettuato operazioni commerciali per più di 4 milioni di euro.

Peraltro, in sede di esecuzione della misura cautelare i finanzieri hanno constatato che anche dopo la verifica fiscale l'imprenditore aveva continuato a non presentare le dichiarazioni. Così, pochi giorni fa, il magistrato ha disposto un ulteriore sequestro per 700.000 euro di imposte evase nel 2009. Analogo provvedimento per circa 1 milione di euro, infatti, era già stato emesso d'urgenza ad aprile dall'autorità giudiziaria e ha riguardato una lussuosa villa con piscina. Stessa sorte è toccata all'amministratore unico di una nota azienda di autotrasporti, al quale la Guardia di Finanza nel 2010 aveva contestato, tra l'altro, l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti rilasciate da una cooperativa di servizi e da una società che gestisce impianti di distribuzione di carburanti. Anche per lui l'ufficio del gip ha disposto il sequestro di beni per 370.000 euro, tra cui diversi immobili e quote societarie.


Importi ancor più consistenti riguardano il sequestro operato a due coniugi, amministratori di una società che vende sanitari, mobilio e altri materiali da costruzione, ai quali sono stati sequestrati beni per circa 1,5 milioni di euro, pari all'evasione accertata nel triennio 2007 - 2009. Tra i beni oggetto del provvedimento vi sono diversi appartamenti e terreni, una Porsche Carrera 4, una BMW 325 ed una costosa imbarcazione da diporto. Beni per circa 1 milione di euro, infine, sono stati sequestrati, pochi giorni fa, ad un grossista di articoli fotografici. Il provvedimento ha riguardato diversi veicoli, terreni e fabbricati, oltre ad azioni e disponibilità finanziarie per circa 180.000 euro. Anche in questo caso il contesto penale ha tratto origine da una precedente attività di verifica fiscale svolta nei primi mesi del 2011, che ha permesso di accertare l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti negli anni 2008, 2009 e 2010 emesse da società "cartiere" o "filtro", ossia di fatto inesistenti, con sede fittizia nella provincia di Napoli.

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