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Foto archivio

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Ha seminato il panico all'Università, confermata l'espulsione del giovane marocchino

Il ventiseienne, che dal 13 aprile si trova al Cie di Caltanissetta, ha problemi psichiatrici. Aveva fatto irruzione alla mensa urlando come fosse un terrorista: "Chi è satanista e vuole morire rimanga qui, chi è cattolico, musulmano o ebreo esca fuori"

Il giudice di pace ha respinto la richiesta di annullamento del provvedimento di espulsione a carico di S.M., lo studente universitario marocchino che nelle scorse settimane seminò il panico alla mensa Santi Romano, in viale delle Scienze, urlando come fosse un terrorista: "Chi è satanista e vuole morire rimanga qui, chi è cattolico, musulmano o ebreo esca fuori".

Il giovane, che dal 13 aprile si trova al Cie di Caltanissetta, ha problemi psichiatrici. L'avvocato della difesa sta adesso valutando le vie da seguire e non si esclude il ricorso in Cassazione. "Un luogo di espulsione - commenta la responsabile migranti della Cgil Palermo, Buijou Nzirirane, che sta seguendo al vicenda con l'avvocato del giovane - non è un posto adatto alle cure. Si deve assicurare il diritto alla salute in un posto idoneo: il ragazzo versa in condizioni di salute precarie".

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Intanto, si attende l'esito dell'istanza inoltrata dal legale a Questura e Prefettura per ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per il 26enne per motivi di salute. "Penso che sia una pagina buia dell'Italia, che sta dimostrando di non essere un Paese che tutela in maniera adeguata i diritti degli esseri umani - dichiara il legale del ragazzo, Ilenia Grottadaurea -. Noi stiamo eseguendo tutte le vie legali, al di là dell'istanza depositata per il rilascio del permesso di soggiorno di cui stiamo attendendo l'esito. Vogliamo assicurare una speranza di vita al ragazzo. Se l'istanza venisse accolta, il giovane sarà curato in un'idonea struttura. Poi i medici valuteranno la situazione e la tempistica necessaria per le cure da fornirgli".

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