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Cronaca

Impennata di contagi, crescono i ricoveri: allo studio l'ipotesi di un altro ospedale da campo

Oltre alla tensostruttura già allestita al Cervello e quella in fase di ultimazione al Civico, si sta valutando di procedere allo stesso modo anche a Partinico, dov'è stata riattivata la Rianimazione Covid. Dalla Regione: registrati oltre 25 mila contagi tra il 27 dicembre e il 2 gennaio, 3 ricoverati su 4 non sono vaccinati o non hanno concluso il ciclo

Dopo l’impennata di contagi e le difficoltà registrate negli ospedali, con le ambulanze costrette a lunghe attese prima del ricovero dei pazienti positivi trasportati, si corre ai ripari. Oltre ai punti medici avanzati del Civico (in fase di ultimazione) e del Cervello, la struttura del commissario per l’emergenza Covid a Palermo, l’Asp e la Regione stanno valutando l’opportunità di allestire un’altra tensostruttura davanti all’ospedale di Partinico per fronteggiare la "crescente richiesta".

La struttura commissariale per la gestione dell'emergenza Covid di Palermo ha messo a disposizione del presidio all'ospedale Cervello personale sanitario, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20, per aiutare i colleghi del pronto soccorso. "Si stanno approntando inoltre - si legge in una nota - altri posti letto Covid all'ospedale di Partinico, al Civico e allo stesso ospedale Cervello. La rianimazione di Partinico è stata riattivata in rianimazione Covid".

Costa: "Situazione migliore rispetto al passato"

"Queste ulteriori misure - dichiara il commissario Renato Costa - permetteranno di affrontare i prossimi giorni con maggiore serenità, in attesa del raggiungimento del picco, che ci auguriamo possa essere tra circa due settimane. Per fortuna, però, va detto che la condizione epidemiologica è migliore rispetto al passato: abbiamo un minor numero di morti, le terapie intensive non sono sotto pressione come l'anno scorso, la percentuale di vaccinati ci sta aiutando. In conclusione: abbiamo buone prospettive per superare questo momento".

Prosegue intanto la campagna vaccinale dei bambini e degli adulti negli hub della Città metropolitana di Palermo, cui si somma l'attività dei drive in per l'esecuzione dei tamponi rapidi e una potenziata attività di tutto il personale medico e amministrativo della Fiera del Mediterraneo per recuperare i ritardi determinati dall'impennata dei contagi. Continua, inoltre, il reclutamento del personale da destinare ai drive-in, alle vaccinazioni e all'assistenza domiciliare.

Curva epidemica, i numeri della Regione

Nella settimana compresa tra il 27 dicembre scorso e il 2 gennaio, in Sicilia, si è registrato un nuovo picco della curva epidemica Covid con 25.251 nuovi casi diagnosticati ed un incremento di oltre il 73% rispetto al periodo precedente. Il dato emerge dal bollettino settimanale elaborato dal Dasoe della Regione Siciliana. L'incidenza cumulativa settimanale è ulteriormente aumentata al valore di 521 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.

Il rischio più elevato rispetto alla media regionale, in termini di nuovi casi su popolazione residente, si è registrato nelle province di Enna (1.044 ogni 100.000 abitanti), Caltanissetta (861,5) Messina (774,6) e Trapani (588,5). Le fasce d'età che hanno sostenuto la curva epidemica risultano quelle tra i 19 e i 24 anni (979) e tra i 14 ed i 18 anni (667). Incidenze maggiori della media regionale anche tra i 6 e i 13 anni e tra i 25 ed i 44 anni.

I focolai risultano ancora in aumento: sono 5.040 rispetto ai 3.649 del periodo precedente. I casi non collegati a catene di trasmissione note sono 13.060. "L'andamento dei contagi - spiegano dal dipartimento - si è accompagnato anche ad un incremento del 37% di nuove ospedalizzazioni settimanali (646) con ricadute sulla prevalenza di occupazione dei posti letto in area medica, in crescita rispetto alla settimana precedente".

Quasi tre pazienti su quattro ricoverati nella settimana di riferimento "risultano non vaccinati o con ciclo vaccinale non completato". Sul fronte delle vaccinazioni, i dati aggiornati al 4 gennaio 2022 fanno registrare un forte incremento delle prime dosi (+68,38% rispetto alla settimana precedente), che raggiunge il 101,07% nella fascia di età 12-19. Con riferimento al target over 12 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano all'85,52%, mentre la percentuale di chi ha completato il ciclo primario è dell'82,73%. I vaccinati con dose booster sono 1.203.043. Il 14,48% del target rimane ancora da vaccinare. Per quanto riguarda i bambini oltre i 5 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 6,38% del target regionale.

”Considerato che la campagna vaccinale per il target 5-11 anni ha avuto inizio il 16 dicembre scorso, i dati sulle coperture vaccinali - precisano dal dipartimento - non sono attualmente significativi. L'attuale scenario, in presenza di un mantenimento delle attività sociali, è condizionato sia dalla diffusione delle varianti a maggiore trasmissibilità, sia dalla percentuale di quanti non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale o non hanno eseguito la dose di richiamo entro il periodo raccomandato".

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