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Tribunale / Giardinello

Indagine per corruzione a Giardinello, Riesame accoglie ricorso: stop al divieto di dimora per l'ex finanziere

Il provvedimento riguarda Giuseppe Ciuro. Avrà l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I legali: "Una vicenda che non ha nulla di penalmente rilevante"

Stop al divieto di dimora in tutta la provincia di Palermo per l'ex finanziere Giuseppe Ciuro. Il tribunale di Palermo, sezione del Riesame, ha accolto il ricorso dei legali di Ciuro, coinvolto nei giorni scorsi nell’indagine per corruzione a carico dell’ex sindaco di Giardinello Antonio De Luca. L'ex finanziere avrà l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

"Avevamo detto sin dall'inizio che era del tutto sproporzionata una misura cautelare di divieto di dimora esteso all'intera provincia di Palermo, per un fatto certamente spiegabile e che già il magistrato di sorveglianza aveva valutato come irrilevante. Oggi il tribunale della Libertà ci ha dato ragione, accogliendo le nostre argomentazioni difensive", dicono gli avvocati Marco Ingroia ed Eolo Alessandro Magni, dopo il provvedimento del tribunale di Palermo che ha accolto il loro ricorso.

"Il nostro assistito ha fornito ampie spiegazioni del fatto ed ha dell'incredibile che su questo sia stato impiantato un inammissibile processo mediatico. La vicenda, sicuramente, avrà un suo seguito e siamo fiduciosi che i giudici del tribunale di Palermo sapranno dare la giusta dimensione ad una vicenda che nulla ha di penalmente rilevante", concludono.  

L’ex maresciallo della guardia di finanza in servizio alla Dia Giuseppe Ciuro, in passato condannato a 4 anni e 8 mesi per favoreggiamento alla mafia e al pagamento di 200 mila euro per le spese processuali e il mantenimento in carcere, chiese e ottenne dal tribunale di sorveglianza di non pagare la somma sostenendo di non avere le disponibilità economiche. Secondo gli inquirenti, per non saldare il suo debito con lo Stato, Ciuro avrebbe dichiarato di essere indigente e a tal fine avrebbe chiesto la residenza nel Comune di Giardinello utilizzando una abitazione del padre del sindaco per dimostrare di non avere un immobile di proprietà e per costituire u nuovo nucleo familiare a reddito zero.

Ma la vicenda insospettì i carabinieri che aprirono una indagine accertando che l’abitazione indicata da Ciuro come sua residenza era in realtà vuota. Il 15 gennaio del 2020 l’ex maresciallo della finanza, come si legge nell’ordinanza del gip di Palermo Cristina Lo Bue, pur se non convocato, si presentò ai carabinieri della stazione di Montelepre raccontando che si stava separando dalla moglie e che saltuariamente occupava l’immobile di Giardinello che era, però, fatiscente.

Fonte: Adnkronos

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