Rimborso biglietti treni: Federconsumatori e Comitato Pendolari bocciano decreto della Regione

In Sicilia non è previsto alcun rimborso per le corse semplici né per gli abbonamenti settimanali non sfruttati durante la pandemia, ma solo per i mensili fino a maggio e quelli annuali fino al 10 giugno. "E' in contrasto con la norma nazionale e la ragionevolezza"

Federconsumatori e Comitato Pendolari bocciano il decreto assessoriale della Regione (numero 2906 del 2020) sulle modalità di rimborso di biglietti e abbonamenti dei treni non sfruttati dai viaggiatori durante l'emergenza Coronavirus. "Tale decreto - si legge in una nota - è in forte contrasto con quanto stabilito dal decreto Rilancio del governo nazionale. In tale decreto, ad esempio, non c'è accenno in merito ad eventuali termini entro cui presentare la richiesta di rimborso dei biglietti o degli abbonamenti non fruiti". 

Nel decreto della Regione non è previsto alcun rimborso per le corse semplici né per gli abbonamenti settimanali, ma solo per i mensili e gli annuali. "La modalità di rimborso solo in pochi casi è il denaro contante e quasi sempre è un voucher" proseguono Federconsumatori e Comitato Pendolari Sicilia, che avevano espresso le loro perplessità nei confronti della bozza di decreto già il 23 settembre, nel corso di un tavolo di confronto con il governo regionale.

"Evidentemente le nostre osservazioni sono state ignorate. Abbiamo aspettato a lungo questo decreto e abbiamo collaborato con le nostre osservazioni - commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa - e non possiamo che essere delusi dal risultato ottenuto. Il D.A. 2906/2020 non solo non accoglie le nostre proposte ma è anche in contrasto con la normativa nazionale e, in più punti, con la ragionevolezza".

"Non riusciamo a capire per quale motivo - aggiunge il presidente del Comitato Pendolari Sicilia, Giacomo Fazio - in Sicilia siano rimborsabili gli abbonamenti mensili fino a maggio e quelli annuali fino al 10 giugno, mentre in altre regioni italiane come il Piemonte i rimborsi valgono fino a metà ottobre. E' palese che qualsiasi ostacolo o alterazione all'esercizio del diritto di rimborso è in netto contrasto con la normativa vigente".

Federconsumatori e Comitato Pendolari stanno valutando la possibilità di trasmettere una segnalazione all'Autorità dei Trasporti affinché intervenga con un parere chiaro sul decreto della Regione. "E' infatti necessaria l'abolizione del termine per la presentazione delle domande di rimborso fissato per il 31 dicembre 2020 (non previsto dal decreto Rilancio nazionale), come anche l'estensione dei benefici anche agli abbonamenti mensili oltre il periodo del 10 giugno. Deve anche essere allargata la platea dei soggetti che potranno beneficiare del rimborso in denaro contante" concludono Federconsumatori e Comitato Pendolari, invitando "gli utenti a segnalare condotte non corrette o non trasparenti nelle pratiche di rimborso".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: Sicilia diventa zona gialla

  • Sicilia in zona gialla: cosa si può fare e cosa no dal 29 novembre

  • Coronavirus, divieto di spostamenti tra regioni valido anche per quelle in area gialla

  • L'esito dell'autopsia sul corpo della piccola Marta: "E' stata stroncata da un malore"

  • Covid, Musumeci firma nuova ordinanza: bar e ristoranti aperti dalle 5 alle 18, ok ai negozi nei festivi

  • Annientata la Cupola di Cosa nostra: arrivano 46 condanne, inflitti oltre 4 secoli di carcere

Torna su
PalermoToday è in caricamento