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Cronaca

Coronavirus, scuole e uffici regolarmente aperti: "Prima difesa è la prevenzione"

Il Comune diffonde un vademecum con informazioni sul virus e 10 regole suggerite dalle autorità sanitarie nazionali. Orlando: "Nessun divieto, le istituzioni siano unite". Ma la Lega attacca: "Sua preoccupazione è issare bandiera di Palermo su nave migranti"

Il sindaco Leoluca Orlando ha incaricato gli uffici di redigere, sulla base delle informazioni fornite dall'Istituto superiore di sanità, un vademecum di facile consultazione sul Coronavirus.

Il vademecum (clicca qui per scaricarlo) contiene informazioni generali sul virus, sintomi, modalità di trasmissione e dieci semplici regole di prevenzione suggerite dalle autorità sanitarie nazionali. Per Orlando "è fondamentale informare i cittadini perché la prima difesa contro questa come altre malattie è la prevenzione e far conoscere le informazioni corrette e scientificamente attendibili, per evitare che il proliferare di notizie sbagliate inneschi fenomeni ingiustificati che non aiutano alla soluzione dei problemi".

Il Comune ricorda inoltre che si possono ricevere aggiornamenti in tempo reale sul proprio smartphone, visitando la pagina www.telegram.me/ProtezioneCivilePalermo. Il sindaco, che domani parteciperà a nome dell'Anci al vertice sul Coronavirus convocato a Catania dal presidente della Regione, Nello Musumeci, sottolinea "l'importanza che in questo momento tutte le istituzioni siano unite e coordinate nel promuovere comportamenti razionali e corretti basati su informazioni scientifiche affidabili".

Si svolgerà regolarmente oggi pomeriggio - con partenza dal piano di Palazzo dei Normanni - la manifestazione "Educarnival", organizzata dal Comune con le suole cittadine. Non è inoltre prevista al momento alcuna interruzione delle attività didattiche nelle scuole e università cittadine, né l'interruzione dell'attività degli uffici.

Lo conferma il sindaco dopo aver avuto contatti in mattinata contatti con tutte le autorità locali e regionali, politiche e sanitarie: "Non vi è assolutamente alcuna ragione che possa motivare a Palermo provvedimenti drastici come il divieto di svolgere manifestazioni pubbliche all'aperto o la chiusura delle scuole. Stiamo tutti seguendo in modo preciso le indicazioni che arrivano dalle autorità sanitarie, invitando i cittadini a rispettare le poche, semplici ma fondamentali istruzioni che sono state date per la prevenzione della diffusione del virus. Proprio per questo invito gli insegnanti, soprattutto quelli con bambini più piccoli, a dedicare del tempo a fare una corretta informazione, utilizzando il materiale informativo prodotto dal Comune o dal ministero. Stesso invito ad attuare le misure di prevenzione rivolgo al personale comunale, cui già oggi è stato inviato per posta elettronica il vademecum informativo del Comune".

Intanto, la Lega chiede al sindaco (massima autorità sanitaria locale) di riferire in Consiglio comunale "come si sta muovendo l'amministrazione nel caso in cui, malauguratamente, il coronavirus dovesse presentarsi anche a Palermo".

Il Carroccio, che annuncia un'interrogazione, attacca: "La foto sul profilo Twitter di Orlando di stamattina, dove si parla di issare la bandiera della città di Palermo sulla nave Alan Kurdi è come un pugno nello stomaco - dichiarano il commissario regionale della Lega in Sicilia Stefano Candiani e il capogruppo a Sala delle Lapidi Igor Gelarda -. In un momento come questo, mentre la Sicilia, per non dire tutto il mondo, s'interroga sulle misure da prendere per contrastare il coronavirus, che ha purtroppo prepotentemente fatto irruzione anche in Italia, è inaccettabile che la preoccupazione del sindaco Orlando sia quella di issare la bandiera della città di Palermo sulla nave Alan Kurdi e di far diventare il porto di Palermo punto di riferimento per le operazioni di recupero dei migranti provenienti dall'Africa".  

Mentre c'è una Italia di buon senso che si interroga anche sui possibili pericoli provenienti dall'Africa, dove il sistema sanitario è particolarmente fragile e i cordoni sanitari quasi impossibili - concludono Candiani e Gelarda - il sindaco Orlando pensa a tutt'altro. La vita di ciascuno di noi è fatta di priorità. Quella dei palermitani, adesso, è di mandare a casa Orlando per liberare la città e darle nuova speranza".

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