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Il progetto

Apre "Caffè Alzheimer" al Policlinico, attività ricreative per i pazienti con declino cognitivo

Quotidianamente potranno essere accolti dieci soggetti, in contemporanea i familiari e cargiver potranno avvalersi del sostegno psicologico, educativo e sociale messo a disposizione

Rallentare il deterioramento cognitivo nei pazienti con Alzheimer e supportare le famiglie e i caregiver. È questo il fine del progetto “Caffè Alzheimer” che ha preso il via oggi presso gli spazi dell’Asp in via La Loggia 1. Il progetto, finanziato nell’ambito del PSN, è frutto di convenzione tra il Policlinico e l’Associazione “La Grande famiglia” con la direzione scientifica del professore Giuseppe Salemi, direttore della neurologia dell’Azienda ospedaliera universitaria.  

Ogni anno agli ambulatori del Policlinico dedicati ai disturbi di memoria, Alzheimer, demenze e parkinsonismi accedono tra 800 e 900 pazienti: “Sono patologie ormai frequenti, il cui carico ricade soprattutto sulle famiglie - spiega il Professore Salemi -. La logica del progetto “Caffè Alzheimer” è quello di fornire un piccolo supporto alle famiglie sfruttando quelle attività che possono rallentare l’evoluzione della patologia”.  Il Centro sarà accessibile 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13. L'equipe è costituita da un medico responsabile, da uno psicologo, un musicoterapista, uno operatore socio-sanitario, un educatore professionale e un amministrativo coadiuvati da volontari del servizio civile in carico all'Associazione.

Il progetto si articola in una pluralità di azioni e interventi: terapia occupazionale, allo scopo di stimolare le principali funzioni cognitive residue tramite laboratori di cucina, grafico pittorici, fotografici, botanici, teatrali, di danza e di musicoterapia; terapia R.O.T. (Terapia di Orientamento alla Realtà), ovvero un metodo di intervento improntato sulla psico-stimolazione e sulla riabilitazione sociale. E infine gli interventi di riabilitazione cognitiva, che hanno lo scopo di rallentare la progressione della malattia, potenziando il più possibile le facoltà e le funzioni risparmiate dal processo di malattia.  

Tutte le attività saranno svolte sia individualmente che in piccoli gruppi omogenei, in base a un piano di intervento personalizzato, e calibrando gli interventi in relazione allo stato di malattia di ciascun paziente.  Quotidianamente potranno essere accolti dieci pazienti, in contemporanea i familiari e cargiver potranno avvalersi del sostegno psicologico, educativo e sociale messo a disposizione.

Il commissario straordinario del Policlinico, Salvatore Iacolino commenta: "L'Alzheimer e tutte le patologie connesse al declino cognitivo sono un’emergenza sanitaria e sociale che diventerà sempre più importante dato l’invecchiamento della popolazione. In mancanza di un sistema di welfare adeguato, l’Azienda ospedaliera ha inteso dare un aiuto concreto oltre che ai malati, anche alle famiglie e i caregiver, che quotidianamente svolgono un impegno gravoso non solo per la drammaticità della patologia, ma anche per le difficoltà di assistenza.  Queste iniziative sono importanti per superare la solitudine e l'isolamento affettivo dei malati coinvolgendoli attraverso forme di partecipazione attiva e al contempo fornire formazione e sostegno ai familiari, parte integrante del processo terapeutico e riabilitativo". 

Antonino Cardaci, presidente dell’Associazione “La Grande Famiglia ETS” aggiunge: "Con la nostra Associazione operiamo da oltre un decennio a sostegno delle persone con demenza e loro familiari. In una grande città come Palermo fornire un servizio diurno agli utenti è molto importante. Occorre sostenere le famiglie in questo difficile percorso, una diagnosi di demenza sovverte drammaticamente tutte le dinamiche. La collaborazione con il Policlinico Universitario significa molto per noi: è la dimostrazione che si può fare rete, lavorare insieme per un obiettivo comune, promuovere buone prassi, creare benessere sociale". Nella provincia di Palermo il numero di persone affette da demenza, con diagnosi accertata, è di circa 18.000 casi. Per informazioni è possibile chiamare ai numeri 0916555674 - 0916555673

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