Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Disabili ancora senza assistenza a scuola: l'Anffas scende in piazza

Il presidente Antonio Costanza, dopo sei giorni, ha interrotto lo sciopero della fame. La protesta però va avanti: "Prego le forze politiche che non abbiamo sentito in queste intense e faticose giornate di non partecipare alla nostra manifestazione"

Dopo sei giorni di digiuno Antonio Costanza, presidente di Anffas Palermo (Associazione nazionale famiglie di  persone con disabilità intellettiva e relazionale) e vicepresidente di Anffas Sicilia questa mattina ha interrotto lo sciopero della fame. La protesta, scattata per accendere i riflettori sull'assenza dei servizi di assistenza ai disabili a scuola, però continua: indetta per la prossima settimana una manifestazione in piazza. Data e luogo sono ancora da confermare: l'Anffas attende le autorizzazioni dalla Prefettura. Certa invece l'adesione del Forum Regionale del Terzo Settore, di cui Anffas fa parte.

"Grazie di cuore - afferma Costanza - ai genitori, alle famiglie e ai ragazzi di Anffas Palermo e grazie ad Anffas tutta! Mai avremmo immaginato tanta condivisione e supporto. Grazie alle associazioni e organizzazioni che ci sono state vicino sin dal primo giorno! Grazie agli studenti con e senza disabilità. Grazie alla mia famiglia, per il rinnovato sostegno, nonostante la preoccupazione che inevitabilmente hanno sentito. Non possiamo dire lo stesso delle scuole e di una certa politica. Ci sarebbe piaciuto sentirvi di più, anche un contatto informale. Avete perso un'occasione importante per essere parte di quella rivoluzione culturale per cui stiamo lottando. Purtroppo non dimenticheremo facilmente il vostro silenzio". 

Il presidente di Anffas chiude rivolgendo un appello ai politici silenti affinchè siano coerenti: "Prego le forze politiche che non abbiamo sentito in queste intense e faticose giornate di non partecipare alla nostra manifestazione di piazza". "Il nostro - spiega a PalermoToday Costanza - non è solo un attacco istituzione, vogliamo delle risposte culturali e non possiamo più aspettare: la disabilità deve essere un problema di tutti. Come Anffas stiamo ragionando - insieme ad altre organizzazioni - per comprendere se ci siano gli estremi per affidare in futuro la gestione dei servizi direttamente alle scuole".

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