Cronaca Sperone / Via Padre Annibale di Francia

Da asilo a covo di tossici, allo Sperone segnali di rinascita: "Via ai lavori"

Gli interventi partiranno già lunedì con il diserbo e l'eliminazione dei rifiuti abbandonati. Il vicesindaco Giambrone: "Il nostro impegno per la restituzione di questa zona al decoro, alla vivibilità e alla sicurezza dei cittadini". Critico Caracausi (Iv): "Speriamo sia la volta buona"

E' stato effettuato un sopralluogo in via Padre Annibale di Francia allo Sperone, dove, all’incrocio con via Pecori Geraldi, c'è una struttura un tempo adibita ad asilo comunale, oggi in condizioni di estremo degrado, ormai ridotto a rifugio di tossici. Erano presenti il vicesindaco Fabio Giambrone, gli assessori Sergio Marino e Toni Sala, insieme ai rappresentanti di Reset, Rap, Coime e polizia municipale. Sul posto la delegazione comunale ha incontrato una rappresentanza di cittadini, accompagnati da Don Ugo, parroco della Chiesa Maria Santissima delle Grazie e dal consigliere della seconda circoscrizione, Eugenio Marchese.

"La complessità della situazione in cui versa l’immobile comunale, come le aree circostanti - hanno spiegato il vicesindaco e gli assessori - comporterà consistenti interventi da parte delle partecipate, previa chiusura della struttura da parte delle maestranze del Coime, in modo da impedirne l’accesso e l’utilizzo improprio, anche per le evidenti carenze strutturali".

Nello specifico, Reset curerà il diserbo di tutte le strade adiacenti alla zona interessata, mentre Rap provvederà alla eliminazione dei cassonetti e di tutti i rifiuti giacenti nelle aree esterne alla struttura. Gli interventi partiranno già lunedì con il diserbo e l'eliminazione dei rifiuti abbandonati.

"Il nostro impegno per la restituzione di questa zona al decoro, alla vivibilità e alla sicurezza dei cittadini - hanno continuato il vicesindaco e gli assessori - prosegue senza sosta e trova in questa realtà molto difficile il sostegno forte e attivo dei residenti che, correttamente, auspicano un recupero del quartiere. Saremo presenti nei giorni a seguire per avere conoscenza diretta delle azioni intraprese”.

Critico il consigliere comunale di Italia Viva Paolo Caracausi. "Sono passati venti mesi circa da quando è stato fatto il primo sopralluogo - dice - Apprendiamo di un nuovo sopralluogo fatto ieri e che per l’ennesima volta è stato preso l’impegno a chiudere la struttura per evitarne l’accesso e l’utilizzo improprio oltre che la pulizia ed il diserbo delle strade adiacenti. Se gli impegni, la pulizia e il decoro della zona continuano ad avere questi tempi - sottolinea Caracausi - credo che arriveremo a fine consiliatura per certificare anche qui che l’amministrazione ha fallito. Mi auguro e spero per gli abitanti dello Sperone che questa sia la volta buona e che non siano le stesse promesse di 20 mesi fa. È inconcepibile pensare alla pulizia delle strade una volta ogni due anni e sopratutto non avere la capacità di togliere il pericolo ed eliminare opportunità alla malavita organizzata".

Articolo aggiornato il 20 maggio 2021 alle ore 20,11 // Aggiunta dichiarazione Caracausi

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Da asilo a covo di tossici, allo Sperone segnali di rinascita: "Via ai lavori"

PalermoToday è in caricamento