Furti di maxischermi, PlayStation e gioielli a Villabate: arrestati due fratelli

Operazione Safe houses: vanno ai domiciliari Gabriele e Santo Alessio Di Liberto. Obbligo di presentazione per Michele Sollima. Respinta la misura cautelare per Nunzio Oddo, indagato per un furto in appartamento con un bottino da 3.500 euro

Parte della refurtiva recuperata e restituita ai legittimi proprietari

Due tv da 42 e 50 pollici e una PlayStation 4 con tanto di joypad, occhiali da sole, gioielli e anche un furgone. Sono gli oggetti rubati a Villabate e in parte recuperati dai carabinieri che ieri mattina hanno arrestato e messo ai domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Maria Cristina Sala, i fratelli Gabriele Di Liberto (23 anni) e Santo Alessio Di Liberto (28). Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Michele Sollima (28). Sono indagati a vario titolo per i reati di furto in abitazione, rapina ed estorsione. Respinta invece la misura richiesta dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dal sostituto Enrico Bologna per Nunzio Oddo, accusato di avere rubato in un appartamento orologi e gioielli per 3.500 euro.

I furti sui quali hanno indagato i carabinieri della compagnia di Misilmeri risalgono al 2018. "Le indagini, convenzionalmente denominate 'Safe Houses' - scrivono dal Comando provinciale - hanno consentito di acquisire attraverso le immagini di videosorveglianza, le intercettazioni e i servizi di pedinamento, elementi indiziari nei confronti dei tre indagati per la commissione di furti in appartamento a Villabate. I alcuni casi la refurtiva è stata recuperata e riconsegnata ai legittimi proprietari. Inoltre è stata ricostruita un’estorsione secondo le modalità del cavallo di ritorno nei confronti di un commerciante costretto a pagare per riavere restituita la propria autovettura".

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L'elenco dei colpi e le accuse

I Di Liberto sono accusati di essersi intrufolati, il 16 settembre 2018, in un appartamento riuscendo a portare via una consolle per videogame, due Telefunken da 42 e 50 pollici, 300 euro in contanti, un paio di Ray-ban, una collana d’oro e tre bracciali. Ai due viene contestato anche di aver rapinato una postina mentre faceva il suo giro di consegne delle raccomandate. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori i due, il 27 settembre dello stesso anno, l’avrebbero spintonata per rubarle lo scooter con tutta la corrispondenza, il suo portafogli e altri effetti personali. Per il gip non ci sarebbero però i gravi elementi indiziari per potere chiedere l’applicazione della misura cautelare in relazione a questo capo d’incolpazione.

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In un’altra occasione, il 22 ottobre del 2018, come ricostruiscono dai carabinieri, Gabriele Di Liberto e Michele Sollima avrebbero rubato un Fiat Doblò a un panettiere approfittando di una sua sosta fatta per acquistare della frutta al mercato di piazza Figurella, a Villabate. La vittima si era rivolta ai carabinieri riferendo l'episodio e raccontando che qualcuno gli aveva chiesto 300 euro (accordandosi poi per 200) per avere restituito il furgone. L’episodio del cosiddetto “cavallo di ritorno” viene contestato a Sollima in concorso con Gabriele Di Liberto.

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