Cronaca Calatafimi / Piazza Indipendenza

Ansaldo Breda, trasferiti altri 15 operai: indetto un nuovo sciopero

Un presidio unitario di Fiom, Fim e Uilm si terrà lunedì davanti alla presidenza della Regione. I sindacati spiegano che le tute blu non partiranno per le sedi individuate

Braccia incrociate lunedì per i 160 dipendenti dello stabilimento Ansaldo Breda di Carini. Un presidio unitario, organizzato da Fiom, Fim e Uilm, si terrà davanti alla presidenza della Regione Siciliana, dalle 12 in poi, a Palermo.

I sindacati - dopo l'ultimo incontro del 15 gennaio a Roma "ritenuto insoddisfacente" dalle stesse segreterie nazionali - dicono di non "avere certezze sul futuro". E la decisione comunicata dall'azienda di inviare da lunedì altri 15 lavoratori di Palermo nella sedi di Napoli e di riconfermare il comando per i 35 distaccati a Reggio Calabria non ha fatto che alimentare nuove preoccupazioni. 

Lunedì, rendono noto i sindacati, nessuno partirà per le sedi individuate: tutti i "trasferisti" parteciperanno allo sciopero. "Queste trasferte, che ormai riguardano 50 dipendenti, non sono più funzionali a uno scambio di lavoro - dice il segretario Fiom Cgil Palermo Francesco Piastra -. Sempre più appaiono come delle eccedenze. È il segnale che l'azienda non intende più attribuire commesse a Carini e soprattutto indicano che non c'è un futuro delineato per questo stabilimento. Su questa vertenza il governo regionale deve assumere una posizione chiara davanti al governo nazionale: la scelta negativa presa da Finmeccanica, che potrebbe rinunciare a uno dei suoi siti mentre nelle altre sedi i carichi di lavorano sono garantiti, aggrava la crisi e la situazione occupazionale della provincia di Palermo".

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