Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Coronavirus, Amap apre allo smart working: "Sì al lavoro da casa sino al 2 marzo"

Una disposizione di servizio dell'amministratore unico Alessandro Di Martino punta ad agevolare i dipendenti assegnati a settori non operativi con figli in età di scuola dell'obbligo. Terrani (Italia Viva): "Decisione che andrebbe estesa a tutte le altre partecipate"

Dopo i casi di contagio da Coronavirus, l'Amap apre le porte dello "smart working" ai dipendenti assegnati a settori non operativi con figli in età di scuola dell’obbligo. Lo prevede una disposizione di servizio dell'amministratore unico della società, Alessandro Di Martino, che intende "agevolare i dipendenti rispetto alle difficoltà organizzative collegate alla chiusura fino al 2 marzo degli istituti scolastici".

"Ritenuto che la soluzione di carattere eccezionale che si è allo stato individuata è quella di consentire alla platea dei potenziali interessati, in presenza di impegno lavorativo dell’altro genitore, di consentire il lavoro da casa attraverso apparecchiature informatiche in proprio possesso fino a giorno 2 marzo, ciò in esito alle necessarie verifiche di concreta fattibilità e, comunque, secondo modalità da stabilire con i propri responsabili di servizio" scrive l'amministratore unico, che "invita i dipendenti che si trovano nelle sopra indicate condizioni a manifestare il proprio interesse inviando una mail all'indirizzo aziendale info@amapspa.it".

"Ritengo sia importante la decisione dell'amministratore unico di Amap di agevolare i dipendenti consentendogli di lavorare da casa - dichiara Sandro Terrani, capogruppo di Italia Viva al Consiglio comunale - vista l'emergenza in cui si è venuta a trovare la città per la temporanea sospensione delle lezioni fino al 2 marzo compreso. Decisione che dovrebbe essere estesa dal sindaco per tutte le altre società partecipate e per indipendenti in genere dell'amministrazione comunale".

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