Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Campi distrutti, strade e case allagate in tutta la provincia: ancora disperso un medico

A dodici ore dal nubifragio che ha mandato in tilt la zona del Palermitano, inizia la conta dei danni. Proseguono le ricerche del medico quarantenne che stava raggiungendo Corleone per iniziare il suo turno. Automobilisti impantanati e salvati dai carabinieri

I soccorsi dei carabinieri a Lercara Friddi

Dopo il maltempo e le alluvioni, mentre i soccorritori proseguono le ricerche di un altro disperso, inizia la conta dei danni. La pioggia che ieri ha interessato tutta la Sicilia ha creato disagi dal centro storico di Palermo e fino all’ultimo comune della provincia. Alle nove vittime della tragedia di Casteldaccia, morte annegate all’interno di una villa travolta dall’esondazione del fiume Milicia, si aggiunge un’altra vittima, a Vicari. Alessandro Scavone, 44 anni, si trovava sulla sua Jeep quando è stato sorpreso dall’acqua. Dopo ore il suo corpo è stato trovato incastrato in un guardrail. Il ventunenne Salvatore D’Amato che era con lui, dopo l’intervento dei soccorritori, è stato tratto in salvo. Non si hanno ancora notizie di Giuseppe Liotta, medico di 40 anni, disperso nel Corleonese. Al momento del nubifragio stava raggiungendo l’ospedale per iniziare il suo turno: la sua macchina è stata trovata lungo la strada statale 118.

Apocalisse in provincia, il Premier vola in Sicilia

Gli allagamenti hanno mandato in tilt l’intero territorio del capoluogo siciliano. Scene di panico in via Fondo Picone, una traversa di via Decollati: “Il fiume Oreto ha straripato, non succedeva da 90 anni. E’ un disastro, abbiamo case e macchine allagate, tutto pieno di fango. Ettari di terreno coltivato - spiega Ilenia Ventura - persi per l’inerzia di chi avrebbe dovuto riqualificare la zona”. Le fa eco un’altra residente, Katia Ribaudo: “L’Oreto ha invaso più di 1.500 metri di terreno, siamo circondati dall'acqua e da detriti”. Disagi anche lungo la circonvallazione, dove molti automobilisti sono rimasti bloccati per ore: “Entrambe le carreggiate e le corsie laterali sono allagate”, scriveva Pippo Puleo. Come lui anche un’altro abitante della zona del porto: “Con mia moglie - spiega Vincenzo Curcurù - siamo dovuti salire a piedi scalzi per via dell’acqua altissima che penetrava nel nostro stabile. la nostra città non è pronta per questi disagi. E’ il caso di dire al Sindaco di prendere provvedimenti e prevenire”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sono numerosissimi gli interventi effettuati dai carabinieri già a partire da ieri sera per soccorrere la popolazione e gli automobilisti nelle zone di Bagheria, Misilmeri, Termini Imerese, Corleone e Lercara Friddi. “Interi nuclei familiari - spiegano dal Comando provinciale - sono stati tratti in salvo dalle proprie case o da autovetture rimaste bloccate (ed in alcuni casi quasi sommerse) in strada dalla furia dell’acqua di torrenti e fiumi esondati”. Come accaduto lungo la strada statale 189, tra Lercara Friddi e Castronovo di Sicilia dove anche il torrente Platani è esondato. “Tutti gli occupanti delle autovetture sono stati soccorsi”, concludono dal Comando (video allegato).

La lista delle conseguenze è ancora lunga. A Misilmeri, in contrada Tramontana e Bongiordano, i torrenti sono straripati portandosi dietro grossi detriti che in alcuni casi hanno danneggiato i cancelli e gli ingressi di alcune case. Situazioni che anche i privati cittadini si sono trovati a dover fronteggiare per limitare i danni. A Ficarazzi è stato chiuso temporaneamente il ponte che collega il comune con Bagheria. Chiuso anche il cimitero i cui viali si sono riempiti di pietre e fango. A Monreale, vicino la circonvallazione, il fango ha invaso numerosi garage e i primi piani di un palazzo, forse a causa di un cedimento registrato non lontano da lì. Alcuni residenti sono riusciti a lasciare le case per poi farvi rientro scortati dai vigili del fuoco che dovranno valutare i danni. Stesso problema a Bolognetta, dove i clienti e il personale del ristorante Bottega Siciliana sono stati costretti a interrompere la cena per scappare.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Campi distrutti, strade e case allagate in tutta la provincia: ancora disperso un medico

PalermoToday è in caricamento