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Sabato, 4 Febbraio 2023
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"Pupi e pupari: viaggiando per le periferie": si è conclusa l’esperienza con le scuole di Brancaccio e Tommaso Natale

Famiglie e studenti hanno partecipato alle varie fasi dell’azione culturale, all’insegna del dialogo e dell’aggregazione, con il supporto istituzionale delle Circoscrizioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si è concluso “Pupi e Pupari: viaggiando per le periferie”, un progetto patrocinato dal ministero della Cultura e dal Comune di Palermo, nato dalla collaborazione tra l’associazione “Agramante” della famiglia Argento nel ruolo di capofila e il territorio cittadino: nello specifico, le circoscrizioni seconda e settima, congiuntamente a partners privati che afferiscono alla danza e alla cultura. La “carovana” dei Pupi ha letteralmente investito, nell’accezione più positiva del termine, la città di Palermo, con la massima attenzione dedicata alle periferie: nello specifico, le aree di Brancaccio e Tommaso Natale.

Il progetto si è tenuto per tutto il mese di novembre e fino agli inizi di dicembre: gli allievi degli istituti comprensivi dei due quartieri hanno preso parte a diverse iniziative ludiche e culturali. Fiore all’occhiello di “Pupi e Pupari: viaggiando per le periferie” è stata la sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà private. L’esito più qualificante ha riguardato un percorso formativo che ha visto impegnato il mondo della scuola nella rivitalizzazione delle periferie, trasformate in veri e propri contenitori culturali. Oltre alle due circoscrizioni coinvolte, anche l’Ente per i ragazzi in obbligo formativo C.I.R.S. di Brancaccio, l’istituto comprensivo statale Antonino Caponnetto di Tommaso Natale e l’istituto comprensivo statale Giuseppe Di Vittorio dello Sperone, l’associazione Dance Works di Carla Favata, compagnia di danza contemporanea e storica, e per la segreteria organizzativa l’associazione Suggestioni Mediterranee.

Nello specifico, gli allievi degli istituti comprensivi di Brancaccio e di Tommaso Natale - che raccoglie anche l’utenza di Partanna Mondello e dello Zen – sono stati coinvolti in diverse esperienze che, per i più piccoli, hanno condotto alla costruzione di parti del corpo dei Pupi: mani, braccia, teste, tutti dipinti a mano, per raccontare le emozioni dell’amicizia, dell’amore, del coraggio, ma anche oggetti di corredo quali scudi, spade ed elmi, parte integrante di una mostra permanente nelle sedi didattiche. Famiglie e scuole hanno partecipato alle varie fasi dell’azione culturale, all’insegna del dialogo e dell’aggregazione, con il supporto istituzionale delle vircoscrizioni. Le creazioni degli allievi, inoltre, sono state esposte in occasione dello spettacolo svoltosi a conclusione del progetto, nell’auditorium dell'istituto Antonino Caponnetto, sede scelta, insieme all’Ecomuseo del Mare, per la rappresentazione di “Un amore perduto…per sempre”. Lo spettacolo, diretto dal Maestro Puparo Nicolò Argento, si è avvalso dei pupi e dei pupari della famiglia Argento, delle coreografie della maestra Carla Favata, dei ballerini di Dance Works e delle musiche di Francesco Cusumano. All’evento hanno partecipato i docenti e gli allievi del C.I.R.S. di Palermo, Centro di Formazione Professionale in via Amedeo d’Aosta a Brancaccio. L’esperienza si è conclusa con la realizzazione di un “tableau vivant” ispirato al Teatro dei Pupi, un vero e proprio “teatro vivente”.

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