Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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"Le sorelle Macaluso" vincono anche il ValdarnoCinema Film Festival, Emma Dante dona il premio alle donne afghane

La regista palermitana devolverà il denaro in favore dell'associazione Pangea Onlus. Ad ispirarla la testimonianza, in diretta, durante la cerimonia di premiazione, di Diana Saqeb, presidente di giuria e operatrice culturale afghana

Emma Dante ha vinto il 39esimo ValdarnoCinema Film Festival con "Le sorelle Macaluso" (distribuzione Teodora Film) e ha deciso di devolvere il premio in denaro in favore dell'associazione Pangea Onlus, per dare un sostegno delle donne afghane, le più discriminate dal governo dei Talebani. 

La regista palermitana è stata ispirata dalla testimonianza, in diretta della regista e operatrice culturale afghana Diana Saqeb, presidente di giuria, durante la cerimonia di premiazione del festival. "Le donne sopra i 12 anni - ha ulteriormente puntualizzato e informato - adesso in Afghanistan non possono né studiare né lavorare".

Il premio Marzocco, simbolo della Città di San Giovanni Valdarno, intitolato a Marino Borgogni, del valore di mille euro, è andato al miglior film in assoluto con la seguente motivazione “Attraverso una vorticosa 'ronde' di performer, il dramma in Le sorelle Macaluso riflette sul dolore, la memoria, la felicità, i combattimenti e l’invecchiamento di tre 'piccole donne', orfane, che vivono senza riuscire mai a liberarsene del loro vecchio appartamento familiare. Così Emma Dante muta in horror intimo, lirico e mai convenzionale, il genere classico del cinema italiano, ovvero la consolatoria commedia sentimental-familiare”. 

Si tratta dell'ennesimo riconoscimento per la pellicola palermitana che nel mese di luglio al Festival Presente italiano, a Pistoia, è stata premiata  come miglior film e che a giugno, ai Nastri d'Argento 2021, si era accaparrata ben cinque premi (tra cui film, regia e produzione). 

Il film descrive l'infanzia, l'età adulta e la vecchiaia di cinque sorelle nate e cresciute in un appartamento all'ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo. Maria danza, Pinuccia ama, Lia legge, Katia dispone, Antonella osserva. Le osserva azzuffarsi, truccarsi, inventarsi le giornate e rimandare la miseria. Antonella è la più piccina e intorno a lei ruota il mondo delle sorelle maggiori. Un giorno d'estate la portano ‘a Charleston’, un mare privato dove si bagnano incoscienti che la vita qualche volta bara. E’ un attimo e Antonella diventa il loro errore fatale, il loro segreto, il loro rimorso.

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