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Chiedimi se sono Felice: in Sampdoria-Spal la notte magica del palermitano D'Amico

Ranieri fa debuttare il baby talento in Serie A: gli sono bastati solo cinque minuti (di recupero) per entrare di prepotenza nella storia del club genovese. Il classe 2000 è il primo giocatore italiano nato nel terzo millennio ad aver debuttato con il club blucerchiato

Felice di nome e di fatto. Il palermitano D’Amico fa il suo esordio in Serie A in una notte d’estate e in soli cinque minuti entra già di diritto nella storia del club blucerchiato. Sarà ricordata anche per questo Sampdoria-Spal di ieri. Una di quelle serate che l’ex talento rosanero - adesso in forza alla Sampdoria - difficilmente potrà dimenticare, nonostante i suoi primi passi su un campo della massima serie siano arrivati in uno cornice deserta per via delle restrizioni Covid-19. D’Amico è anche il primo millennial palermitano a esordire in Serie A. 

Gli sono bastati solo cinque minuti (di recupero) per entrare di prepotenza nella storia del club genovese. Perché il palermitano classe 2000 Felice D’Amico è il primo giocatore italiano nato nel terzo millennio ad aver debuttato con la Samp. A rimarcare questa interessante curiosità è stato direttamente il presidente Massimo Ferrero attraverso il proprio account Twitter. Che l’attaccante scuola Palermo, con un passato nelle giovanili dell’Inter fosse un “predestinato” lo si era già capito quando in soli 90 minuti riuscì a stregare la dirigenza nerazzurra durante la semifinale Under 17 giocata tre anni fa. Una partita che di fatto aprì virtualmente le porte del grande calcio a D’Amico, stravolgendogli vita e carriera. Da Palermo a Milano, da Milano a Verona (sponda Chievo) dove ancora una volta il baby attaccante è riuscito a cucirsi addosso il ruolo da protagonista nella fantastica rimonta dei “mussi volanti” firmando l’aggancio ai playoff con 6 gol in 14 partite.

Poi l’ennesima avventura lontano da casa, questa volta a tinte blucerchiate che si materializza in una calda giornata d’agosto, quando la Sampdoria decide di rifocillarsi dalle macerie di un Palermo sempre più allo sbaraglio, portando in Liguria sia D’Amico che il bomberone Montevago (più avanti deciderà di puntare anche su Nino La Gumina). Un anno dopo quel suo approdo in blucerchiato D’Amico viene richiamato dalla panchina da un certo Claudio Ranieri, un ingresso in campo che sancisce l’arrivo nel calcio che conta dell’ennesimo gioiellino palermitano. 
 

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